Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca San Salvo

Centinaia di prodotti di dubbia provenienza sequestrati sul lungomare di San Salvo

La polizia locale ha portato via vestiti da donna, braccialetti, collanine, bandane, marsupi, teli mare, occhiali da sole, speaker bluetooth e orologi

Centinaia di prodotti di dubbia provenienza, fra abbigliamento, accessori e dispositivi tecnologici, sono stati sequestrati sul lungomare di San Salvo. La sindaca Tiziana Magnacca, infatti, ha disposto la lotta serrata all’abusivismo commerciale, a cura della polizia locale.

Nel corso di controlli specifici con pattugliamenti, in particolare sul lungomare, predisposti dal comandante maggiore Antonio Persich, gli agenti hanno effettuato il recupero di merce di centinaia di pezzi, di indubbia provenienza, quali vestiti da donna, braccialetti, collanine, bandane, marsupi, teli mare, occhiali da sole, speaker bluetooth e orologi.

Commenta il sindaco Magnacca: “L’abusivismo commerciale continua a restare una piaga sociale a tutto danno dei commercianti che pagano le tasse. Rappresentano, inoltre, un pericolo per la salute degli acquirenti in considerazione della dubbia provenienza dei prodotti e delle insufficienti informazioni sui materiali utilizzati nella produzione”.

L’attività di controllo proseguirà con regolarità durante tutta la stagione estiva in spiaggia e nelle vie di accesso a San Salvo Marina per un piano congiunto d’azione predisposto dagli assessori Fabio Raspa (Sicurezza) e Tonino Marcello (Attività Produttive) anche tenendo conto di alcune indicazioni delle associazioni di categoria come la Confesercenti e la Confcommercio “in quanto l’abusivismo commerciale è di fatto una concorrenza sleale rispetto ai commercianti sansalvesi che operano nella legalità”.

Vendita irregolare anche tenendo conto delle norme anti Covid-19 che impone rigidi protocolli di sicurezza che non possono essere rispettati a seconda della convenienza del momento.

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