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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Treglio

Treglio, reati ambientali: sigilli al sansificio e alla centrale biomasse

La procura fa sequestrare i due impianti per inquinamento e illecito smaltimento delle ceneri. Il procuratore: non ci sono problemi per la salute dei cittadini. L'inchiesta partita nel 2012 su denuncia dell'associazione Nuovo Senso Civico

Sequestrati gli impianti energetici della centrale biomasse e del sansificio a Treglio per reati ambientali attinenti all'inquinamento e illecito smaltimento delle ceneri. Il provvedimento, richiesto e ottenuto dalla Procura di Lanciano, è stato eseguito questa mattina dalla Guardia di Finanza del gruppo aeronavale di Pescara. Sono indagati i rispettivi rappresentanti legali delle due società.

Il procuratore Francesco Menditto in conferenza stampa ha rassicurato sul fatto che, al momento, non sarebbero riscontrabili problemi per la salute dei cittadini.

L'inchiesta sulle due attività era partita nel 2012 su denuncia dell'associazione Nuovo Senso Civico, vigile e preoccupata sull'impianto a biomasse sin dall'entrata in funzione, nel 2011. Le analisi hanno accertato l'emissione di monossido di carbonio tre volte superiore rispetto a quello consentito nel sansificio, mentre nella centrale è risultato che le ceneri possedevano anche sostanze diverse dai cippati per cui c'era l'autorizzazione.

I periti che hanno collaborato all'inchiesta sono gli stessi che si sono occupati dell'Ilva di Taranto. L'intento è ripristinare la regolarità delle attività per far tornare in funzione i due impianti.

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