Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Ortona

Abusivismo edilizio: sequestrata struttura turistica a Ripari di Giobbe

I finanzieri di Pescara hanno sequestrato un immobile turistico mascherato per una ristrutturazione a Ortona. Decisive per le indagini le segnalazioni di alcuni cittadini del posto

Il Parco della Costa Teatina non ancora è stato istituito e già si consuma l'ennesimo abusivismo edilizio. Nella Riserva Naturale "Ripari di Giobbe", oasi di pace marittima nel comune di Ortona, sono stati i cittadini attenti e innamorati dell'ambiente a rendersi conto dello scempio. Quel gran via vai di camion e betoniere nel famoso campeggio non convinceva nessuno, così hanno segnalato la presenza del probabile ecomostro al Wwf, attivando poi il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara per le indagini.

Nella spiaggia dove molti teatini e turisti amano rifugiarsi d'estate, stava per sorgere un complesso turistico di circa 300 metri quadrati, abilmente mascherato per una ristrutturazione e coperto da una cortina fumogena solo apparentemente legale, come emerso poi dall'attività investigativa, particolarmente difficile, coordinata dalla dottoressa Ponziani. Gli amministratori della società responsabile giustificavano la presenza della stessa come procedura per conservare la struttura già esistente. In realtà sotto c'era una costruzione turistica ex novo in cemento armato, in un'area di proprietà che ricade comunque in una zona vincolata per legge, sia dal punto di vista paesaggistico ambientale, in quanto compresa entro i 300 metri dal mare, sia perché posta all’interno della Riserva prossima al demanio marittimo.

Sequestro immobile abusivo a Ripari di Giobbe, Ortona

A causa della violazione della normativa che tutela il demanio, dei vincoli paesaggistici ambientali e di quella disciplinante le costruzioni nelle zone sismiche, l'immobile è stato sequestrato dai finanzieri.

Il monitoraggio della Costa Teatina adesso prosegue attento, la Guardia di Finanza ha assicurato la presenza costante di pattuglie ed elicotteri, affinchè uno dei paesaggi più cari d'Abruzzo non venga compromesso con abusi edilizi nelle more della sua definitiva istituzione.

 

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