Blitz interforze per scovare più di 200 chili di cocaina nascosti in una nave: ci sono anche carabinieri e finanzieri teatini

Il carico era nascosto in un ripostiglio sigillato del mercantile “Adrienne”, battente bandiera liberiana, che si trovava alla banchina nel porto di Ancona

C'è stato anche il contributo dei militari del comando provinciale di Chieti e del comando provinciale della guardia di finanza teatina all'importante operazione che ha permesso di sequestrare un carico da più di 200 chili di cocaina e di arrestare un uomo. 

Il blitz è scattato ieri, quando tutte le forze di polizia partecipanti sono riuscite a individuare un grosso carico di cocaina, ben occultata in un ripostiglio sigillato del mercantile “Adrienne”, battente bandiera liberiana, che si trovava alla banchina nel porto di Ancona.

Dopo una laboriosa perquisizione, eseguita da oltre 50 uomini con l’ausilio di unità cinofile, sono stati sequestrati 216,68 kg. di cocaina, già divisi in panetti.

La nave, sottoposta a sequestro, è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Uno dei membri dell’equipaggio è stato arrestato.

Oltre ai militari teatini, hanno partecipato all'operazione personale del Gico della Guardia di Finanza di Ancona, del gruppo Guardia di Finanza di Ancona, del reparto operativo aereonavale di Ancona.

Le indagini sono state coordinate congiuntamente dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Ancona e L’Aquila, che desiderano sottolineare ancora una volta la professionalità e l’efficienza delle forze di polizia giudiziaria coinvolte nell’operazione.

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"La loro capacità di progettare e operare all’unisono ha permesso di moltiplicare l’efficienza dell’intervento e di giungere a un risultato che per una lunga serie di difficoltà operative (fra tutte, le enormi dimensioni della nave) non era affatto scontato", si legge in una nota firmata dal procuratore di Ancona, Monica Garulli, e dal procuratore dell'Aquila, Michele Renzo.

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