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Sequestri alla Teateservizi, Di Primio: "L'attività di controllo inizia a dare i primi risultati, punire i responsabili"

Ieri il sopralluogo delle forze dell’ordine a seguito del quale è stato disposto il sequestro della documentazione nell’ufficio riscossione del canone idrico

"L'attività di controllo richiesta alla governance della Teateservizi inizia a dare i primi risultati. Attendendo l'esito delle indagini, vorrei evidenziare che, qualora venissero accertate dall'autorità giudiziaria, tali gravi condotte avrebbero ulteriormente inciso negativamente sulla capacità di riscossione". Lo ha dichiarato il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, commentando il sopralluogo effettuato nella giornata di ieri dalle forze dell'ordine presso la sede della società Teateservizi.

Sopralluogo a seguito del quale è stato disposto il sequestro della documentazione nell'ufficio riscossione del canone idrico attivo fino alla fine del 2017, prima del passaggio ad Aca. "Tale iniziativa fa seguito ad una segnalazione dello stesso direttore generale della Teateservizi, Antonio Barbone - aggiunge il sindaco - che ho sostenuto nel perseguire tutte le azioni da compiere al fine di tutelare l'azienda. Non dimenticando che siamo ancora in una fase embrionale delle indagini, è indubbio che quanto sta emergendo, se corrispondesse al vero, sarebbe motivo di ulteriore aggravamento della già critica situazione relativa alla capacità di incasso. Auspico che al più presto possa farsi chiarezza e luce sulla vicenda così che, ove fossero confermate le circostanze denunciate, i responsabili siano chiamati a risponderne ma soprattutto siano distinti da coloro che, al contrario, in questi anni hanno svolto diligentemente e onestamente il proprio lavoro".

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