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Sequestrati i pozzi fognari in un centro residenziale di San Vito Chietino

Il provvedimento è stato chiesto dal procuratore Mirvana Di Serio a seguito di indagini effettuate dai carabinieri forestali, diretti dal maresciallo Massimiliano Borelli. Gli indagati per reati ambientali e inquinamento sono i responsabili della società costruttrice

Il gip di Lanciano Massimo Canosa ha disposto il sequestro di due pozzi fognari in un centro residenziale a San Vito Chietino dove risiedono 52 famiglie. Il provvedimento e' stato chiesto dal procuratore Mirvana Di Serio a seguito di indagini effettuate dai carabinieri forestali, diretti dal maresciallo Massimiliano Borelli. Gli indagati per reati ambientali e inquinamento sono i responsabili della societa' costruttrice.

Le indagini vanno avanti per verificare ulteriori responsabilita'. L'attivita' si e' resa necessaria perche' sono stati riscontrati illeciti bypass tra la conduttura delle acque bianche e quella delle acque nere, con una commistione dei reflui che confluivano senza depuratore all'interno dei pozzi. A seguito di campionamento effettuato lo scorso giugno e' stata riscontrata la presenza di sostanze pericolose, anche idrocarburi e sostanze fecali, all'interno dei pozzi che disperdono i reflui abusivamente provocando pericolose infiltrazioni negli strati del suolo e sottosuolo.

Le sostanze pericolose hanno superato fino a 200 volte i parametri di legge. La denuncia e' stata inoltrata dai proprietari degli appartamenti che per anni hanno avuto allagate le abitazioni e i garage. All'interno di molte abitazioni sono finite diverse volte anche le acque nere. 

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