Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Discarica abusiva a pochi metri dal Feltrino: c'era persino la carcassa di un vecchio camion

La scoperta dei militari della guardia costiera grazie alle immagini satellitari in rete. Rinvenuta anche una pozza di acque nere

Grazie alle foto satellitari in rete, i militari della guardia costiera sono riusciti a scoprire un'area di circa 1.000 metri quadrati, nascosta nella vegetazione, adibita a discarica abusiva, con rifiuti anche pericolosi. La zona è apparsa immediatamente sospetta per la presenza di cataste di materiali vari, a poche decine di metri dal corso del fiume Feltrino. 

L’operazione, coordinata dalla procura della Repubblica di Lanciano, rientra nell’ambito delle verifiche effettuate in materia ambientale dalla Capitaneria di Porto lungo il corso dei fiumi, per il contrasto agli scarichi inquinanti nelle acque fluviali.

Dopo aver visionato le immagini in rete, gli ispettori sono arrivati sul posto e isi sono ritrovati di fronte a una vera e propria discarica abusiva di rifiuti: macerie derivanti dall’edilizia, carcasse di veicoli, pneumatici dismessi, rottami ferrosi, pezzi di amianto e addirittura la carcassa di un vecchio camion. Sul posto è stato presto identificato il proprietario del terreno, titolare anche di una piccola impresa edile, che ora dovrà rispondere di varie ipotesi di reato contemplate dal Testo Unico Ambientale.

Ma le sorprese per i marinai della Guardia Costiera non sono finite lì: durante le operazioni di sequestro, infatti, è stata rinvenuta, fra la vegetazione, una pozza di acque nere, profonda circa un metro e mezzo, che si è appreso derivare da una condotta fognaria dell’ente gestore del servizio di depurazione, rotta da diverso tempo. La società che gestisce il servizio, deferita anch’essa alla procura della Repubblica di Lanciano, ha assicurato il pronto intervento per porre immediatamente fine alla situazione di inquinamento del suolo e del sottosuolo, scongiurando, quindi, che in caso di piogge possano verificarsi anche fenomeni di scarico di reflui nel vicino fiume Feltrino.

Alle attività ha collaborato anche l’Arta Abruzzo, che ha effettuato la catalogazione dei rifiuti rinvenuti in discarica e le analisi dei reflui prelevati dalla pozza.

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