Cronaca

Sfratto del circolo Casa di conversazione: anche in appello i giudici danno ragione al Comune

L'associazione Circolo Casa di Conversazione aveva impugnato la sentenza di primo grado del tribunale di Lanciano del 7 marzo 2016 che ha ritenuto risolto il contratto di locazione con l'ente

La Corte d'Appello dell'Aquila ha respinto il ricorso presentato dall'associazione Circolo Casa di Conversazione contro il Comune di Lanciano. L'associazione aveva impugnato la sentenza di primo grado del tribunale di Lanciano del 7 marzo 2016 che ha ritenuto risolto il contratto di locazione con il Comune di Lanciano dell'immobile nel quale svolgeva attività socio culturale per morosità nel pagamento dei canoni di locazione. Il tribunale di Lanciano aveva condannato l'associazione al pagamento dell'importo di 29mila 965 euro al Comune di Lanciano per i canoni inevasi. La Corte d'Appello ha condannato inoltre l'appellante al pagamento delle spese legali. La sentenza 1309/2017 è stata pubblicata lo scorso 6 luglio 2017.

“La legittimità e la legalità della nostra azione a tutela della comunità sulla vicenda della Casa di Conversazione - commentano il sindaco Mario Pupillo e l'assessore alla Cultura Marusca Miscia - è stata certificata due volte dagli organi di giustizia. I locali di proprietà del Comune di Lanciano, e quindi di tutti noi, sono tornati nella piena disponibilità della cittadinanza: si contano ormai a centinaia gli eventi culturali ospitati nella Casa di Conversazione, dove le numerose e vivaci associazioni culturali lancianesi hanno finalmente a disposizione una sala attrezzata e prestigiosa a tariffe contenute per le proprie iniziative. Al di là delle sentenze, è questo il vero successo dell'operazione culturale e amministrativa che abbiamo portato a termine e che merita di essere ancora una volta sottolineata”

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