Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Se Non Ora Quando: più donne in Regione e vie 'rosa' in città

In Abruzzo su 45 consiglieri regionali solo 5 sono donne, il comitato sta raccogliendo firme per cambiare la legge elettorale mentre a Chieti si lavora per sollecitare il sindaco a intestare le vie a nomi femminili

Nel giorno della festa della donna non manca l’impegno dei comitati abruzzesi Se non ora quando, che stanno raccogliendo firme per una petizione popolare che riesca a cambiare la legge elettorale regionale. Oggi, infatti, su 45 consiglieri regionali solo 5 sono donne. La proposta, già presentata alla commissione regionale e ai gruppi consiliari, ha l’obiettivo di mettere le donne in condizione di competere alla pari nelle elezioni e quindi poter essere elette.

Punti fermi della legge elettorale ideata da Se non ora quando sono la doppia preferenza di genere, liste con eguale numero di donne e di uomini, parità nell’accesso ai media, alternanza delle liste e un tetto massimo alle spese elettorale. Firmare la petizione, secondo i comitati, significherebbe essere “non solo a favore delle donne, ma della democrazia”.

Il comitato teatino di Se non ora quando ha aderito all’iniziativa toponomastica femminile. Un gruppo di donne che in tutta Italia si occupa di censire strade, piazze, scuole, edifici importanti dedicati a figure femminile. E, di fronte al numero esiguo, di sollecitare i sindaci a tenere in considerazione nomi di donne per denominare le vie.

A Chieti risultano esserci 263 nomi maschili rispetto ai soli 12 nomi femminili, per lo più di figure religiose. Poche dunque le strade intitolate a donne: via Principessa di Piemonte, a cui è dedicato anche l’asilo, via Priscilla Helvia, via Tomei Rosmunda. 

Il sindaco si è mostrato aperto all’iniziativa, chiedendo al comitato di segnalare “una rosa di nomi di donne” in modo da poter individuare strade o altri luoghi da intitolare loro. E ieri il comitato ha consegnato all'assessore alle Pari opportunità, Emilia De Matteo, un elenco.

Questi i nomi proposti fino ad ora: Dorinda De Sanctis Ricciardone, Laudomia Bonanni, Mafalda De Bonis Fortunato, Cesira Fiori, Cristina Trivulzio di Belgioioso, Natalia Ginzburg, Anna Magnani, Maria Zambrano, Marie Curie, Simone De Beauvoir. "Ma ne dovrebbero essere molti di più - afferma una rappresnetanza di SNOQ, augurando alla città "di poter esprimere a queste e ad altre donne la sua ammirazione e gratitudine".
 

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