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Foto di Arianna Di Biase

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Cresce l'emergenza a Chieti: scuole e uffici pubblici chiusi, ma non ci sono più fondi

I mezzi spazzaneve faticano a circolare, anche a causa della caduta di numerosi alberi sulle strade comunali e su quelle provinciali e 10mila persone subiscono l'interruzione della corrente elettrica

In vista della nuova nevicata che si prevede per questa sera (martedì 17 gennaio), il sindaco di Chieti ha firmato una nuova ordinanza di chiusura per le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, anche per le giornate di domani (mercoledì 18 gennaio) e giovedì (19 gennaio), come in altri paesi della provincia. Intanto le difficoltà aumentano: i mezzi spazzaneve faticano a circolare, anche a causa della caduta di numerosi alberi sulle strade comunali e su quelle provinciali. Inoltre, la caduta degli alberi ha danneggiato anche la rete di pubblica illuminazione, determinando in alcuni casi la caduta dei pali. 

Dalla sera di domenica (15 gennaio) più di 10mila persone, in varie parti della città, sono senza corrente elettrica, mentre la società di trasporto pubblico La Panoramica ha ridotto al minimo le corse che transitano regolarmente. Ecco perché il sindaco Umberto Di Primio ha firmato l'ordinanza numero 109 con cui, oltre alla chiusura delle scuole per mercoledì e giovedì, ha disposto la chiusura degli uffici pubblici per la giornata di domani e la chiusura del cimitero comunale, limitatamente alle visite ai defunti, fino a domenica (22 gennaio).

"L’emergenza più grande, in queste ore – spiega il sindaco - sono le 10mila persone ancora senza corrente elettrica e le grandi difficoltà che i mezzi hanno nel pulire le strade per la mole di neve accumulata. Vi è poi la nuova criticità determinata dalla caduta di alberi e rami che sono un pericolo per auto e pedoni e un limite per i mezzi che devono lavorare sulle strade in questo momento. Ho chiesto l’aiuto della Regione e del Genio Militare per poter rimuovere la neve accumulata e gli alberi che stanno cadendo. Ho, inoltre, parlato con il referente di zona dell’Enel il quale ha assicurato il massimo impegno per quanto riguarda gli interventi su tutta la città". 

Attualmente, sui circa 250 chilometri di strade cittadine, sono impegnati 10 mezzi spazzaneve e spargisale. "Ho chiesto alla Regione di intervenire finanziariamente - aggiunge Di Primio - dal momento che ho dovuto disporre interventi che vanno ben oltre lo stanziamento previsto, determinando di fatto uno sforamento del budget che dovremo coprire, per il momento, con stanziamenti comunali ma che spero di recuperare attraverso contributi che la Regione ha promesso. Ho, inoltre, chiesto al Presidente dell’Anci di sostenere la richiesta che verrà fatta di stato di emergenza nazionale per il mio e per gli altri Comuni abruzzesi colpiti da questa straordinaria ondata di maltempo. Come sindaci non ci tiriamo certo indietro, siamo gli ultimi a difendere in prima linea la trincea delle istituzioni rispondendo alle istanze dei cittadini. Ma non posso non denunciare il fatto che, per non lasciare le persone con strade isolate, scuole chiuse e senza energia elettrica, ho dovuto impegnare una spesa ulteriore rispetto alle risorse disponibili. Tutto questo finirà per gravare sul bilancio della mia amministrazione, sottraendo tali somme ad altri impegni". 

Ordinanza n. 109

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