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Cronaca

Scuole superiori: a rischio l'apertura a settembre

Provincia costretta a ridurre gli impegni di spesa a favore delle scuole e dell’edilizia scolastica per colpa dei tagli. Continua però l'impegno a non sprecare energia e risorse

I presidi e i direttori amministrativi delle scuole superiori insieme per far fronte ai tagli. La situazione finanziaria della Provincia di Chieti, come risaputo, è messa in ginocchio con un incidenza del taglio del 53,8 %, sul totale dei trasferimenti statali e alcune scuole rischiano seriamente di non riaprire a settembre.

“Negli ultimi anni abbiamo messo in campo una politica severa di tagli e risparmi generale – ha detto il presidente della Provincia nel corso di una riunione con  i Dirigenti Scolastici – le uniche voci a bilancio rimaste intatte sono state quelle riservate al sociale e all’iIstruzione. Ma ora la situazione è arrivata al limite delle nostre possibilità ed è a rischio la riapertura delle scuole, con l’effetto di compromettere il sacrosanto diritto allo studio dei nostri ragazzi in aule sicure, accoglienti, dotate di strumenti e laboratori che permettano di acquisire competenze necessarie per competere con il resto dell’Europa.”

Queste le cifre relative al vasto patrimonio scolastico di competenza della Provincia di Chieti: 40 edifici scolastici, che ospitano 46 istituti e licei secondari superiori, 1777 classi comprensivi di laboratori didattici e di uffici amministrativi, 35 palestre e  17.988 alunni.

 “I tagli imposti a livello centrale e gli obiettivi del patto di stabilità stanno azzerando la capacità di programmazione di tutte le Province italiane” ha aggiunto Di Giuseppantonio - La nostra Provincia, nonostante la buona volontà, sarà costretta a ridurre gli impegni di spesa a favore delle scuole e dell’edilizia scolastica in particolare. Bisogna invertire le priorità del Paese e investire sulla scuola pubblica per garantire il futuro dei giovani”.

Con i Dirigenti scolastici e l’Ufficio Scolastico provinciale si è deciso di procedere a un ulteriore sforzo per reperire risorse utili da destinare agli arredi e alle dotazioni tecniche e alla sicurezza. “Sin dall’inizio- spiega l’assessore provinciale al’Istruzione, Petrucci -  abbiamo adottato una politica di risparmio e di riduzione degli sprechi nelle scuole contenendo le spese per le utenze, dal riscaldamento alla luce e al telefono, invitando a semplici comportamenti di risparmio energetico e su questa linea dobbiamo continuare. Dal 1 settembre, tra l’altro, le scuole introdurranno il registro on line, sia del personale docente che di classe, in sostituzione del cartaceo, una buona prassi con una previsione di  risparmio di almeno 80.000 euro all’anno ”.

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