Scuole chiuse a Fossacesia per la sospensione idrica, il sindaco chiede alla Regione fondi per l'acquisto di autoclavi
Di Giuseppantonio propone un contributo da destinare alle scuole e ad altri edifici pubblici per garantire l'approvvigionamento dell’acqua potabile, viste le interruzioni frequenti a causa delle reti ormai datate
Non solo a Lanciano (dove l'ordinanza riguarda solo alcuni istituti), ma anche a Fossacesia, nella giornata di domani, le scuole resteranno chiuse per la sospensione della fornitura idrica che lascerà con i rubinetti a secco 22 comuni.
La decisione di sospendere le lezioni deriva dal fatto che, con la mancanza d'acqua, non ci saranno "le garanzie igieniche per gli alunni e i servizi mensa", spiega il sindaco Enrico Di Giuseppantonio.
"È sotto gli occhi - incalza - di tutti che la sospensione dell’erogazione dell’acqua determina conseguenze sul regolare svolgimento delle attività nelle scuole, negli uffici pubblici, nelle industrie e attività commerciali, oltre a inevitabili disagi per i cittadini. I guasti e gli interventi sulle reti, molte delle quali vecchie, si ripetono ormai di frequente. Come sindaco e come vice presidente del consiglio nazionale Anci, ripropongo ancora una volta alla Regione Abruzzo di stanziare un fondo per l’acquisto di autoclavi da destinare alle scuole e ad altri edifici pubblici per l’approvvigionamento dell’acqua potabile. Torno quindi a chiedere, a nome anche degli altri sindaci abruzzesi, che questo problema venga affrontato in maniera decisa dalla Regione, con lo stanziamento di un contributo per tutti i comuni, che sono alle prese con poche risorse nei loro bilanci, da utilizzare per dotare di impianti di stoccaggio d’acqua. È una soluzione a una situazione che si trascina avanti da tempo, tra interruzioni e razionamenti".
"Inoltre - conclude Di Giuseppantonio - chiederò ai sindaci di coinvolgere l'Ersi Abruzzo, l'autorità che vigila sul sistema idrico integrato, affinché trovi, assieme alle società di gestione, risorse anche nell' ambito del Pnrr per far fronte alle emergenze idriche nelle scuole e negli uffici pubblici".