Cronaca Centro

Visita alunni in caserma: la replica del dirigente scolastico

Pubblichiamo la replica inviataci dal dirigente scolastico dell'Istituto Sant'Andrea, Serafina D'Angelo, alle polemiche del consigliere Di Gregorio sulla visita degli alunni alla caserma Berardi e sul passaggio scuola primaria-scuola secondaria primo grado

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

A seguito delle accuse rivolte dal segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Riccardo Di Gregorio, il quale riterrebbe uno "sbaglio la visita alla caserma Berardi da parte degli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado di Casalincontrada", i docenti dei suddetti plessi, basiti dall'attacco gratuito ma rispettosi delle idee di ognuno, che andrebbero però sempre espresse in una situazione comunicativa interlocutoria, intendono precisare quanto segue.

La visita si colloca all'interno del Progetto "Le forze armate e il loro ruolo nel conseguimento dell'Unità", promosso dall'Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra, in collaborazione con l'istituto Comprensivo "Sant'Andrea" plesso Casalincontrada. Il progetto è finalizzato alla promozione della cultura della legalità, alla conoscenza dei diritti costituzionali e al rafforzamento della partecipazione diretta alla vita democratica dei giovani. Durante la visita in caserma, sono stati affrontati con gli alunni le tematiche della legalità e del rispetto delle norme che regolano la convivenza dei membri di una comunità.

Il dirigente scolastico reggente del comprensivo Sant'Andrea, Serafina D'Angelo, sottolinea come il signor Di Gregorio abbia già fatto alla stampa dichiarazioni sicuramente non attendibili riguardanti il mondo scolastico e cita il recente caso delle sue affermazioni sulla obbligatorietà del nulla osta per il passaggio degli alunni da una scuola primaria di un comprensivo alla Secondaria di un altro, portate a sostegno della necessità di spostare i plessi di via Arenazze nel comprensivo 2, interrompendo un percorso più che ventennale di continuità pedagogica, didattica e organizzativa con il I Circolo di Chieti.

La tesi, bizzarra e normativamente falsa, è stata diffusa dal fratello del sig. Di Gregorio, il quale ha dichiarato, in pubblica assemblea, di averla ricevuta dai docenti della Scuola Secondaria Vicentini. Premesso che, se vera la dichiarazione, i suddetti docenti avrebbero davvero insufficienti conoscenze normative o forse scarsa etica professionale, ci si chiede come mai il mondo della scuola sia al centro di polemiche strumentali e soprattutto prive di riferimenti normativi e didattici. Quali i veri interessi e quali le vere finalità?

 

 

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