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la protesta

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Blocco Studentesco contro il contributo ‘volontario’ obbligatorio

Il portavoce Alessio Capone: "si tratta di una ulteriore tassa illegale nascosta sotto la formula di ‘contributo volontario’, reso poi formalmente obbligatorio e necessario per l'iscrizione al successivo anno scolastico"

Continua la protesta del Blocco Studentesco contro il ‘contributo volontario’, tassa scolastica formalmente a carattere volontario, ma di fatto obbligatoria. Questa mattina nelle città di Chieti, Pescara, Lanciano, Isernia e L'Aquila, il Blocco studentesco ha effettuato diverse azioni esponendo uno striscione con su scritto: "Non farti truffare, il contributo volontario non pagare !", 

"Ogni anno - afferma Alessio Capone, responsabile Regionale Abruzzo e Molise del Blocco studentesco - oltre alla spesa dei libri e delle tasse d'iscrizione e frequenza, i dirigenti scolastici richiedono una ulteriore tassa illegale nascosta sotto la formula di ‘contributo volontario’, reso poi formalmente obbligatorio e necessario per l'iscrizione al successivo anno scolastico. Tutto questo nonostante anche il ministero affermi che nessuna ulteriore imposta può essere richiesta alle famiglie degli studenti. Non è con queste manovre subdole che uno stato fantasma può ovviare al degrado della scuola pubblica, per questo il Blocco Studentesco sarà sempre pronto ad opporsi a questo genere di misure ed a difendere gli interessi delle famiglie e degli studenti italiani."

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