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Scritte fasciste sul monumento a Bologna nel giorno della Liberazione, interviene la fondazione Brigata Maiella

Deturpato il monumento dedicato ai partigiani abruzzesi. Mattoscio: “Aumenteremo gli sforzi per lasciare tracce visibili che moltiplichino il ricordo dei Maiellini”

Scritte e simboli inneggianti al fascismo sono comparsi sul monumento alla Brigata Maiella nel quartiere Savena a Bologna. Un gesto davanti al quale la Fondazione Brigata Maiella esprime il proprio sdegno: purtroppo si tratta dell’ennesimo grave atto di deturpamento del monumento dedicato ai partigiani abruzzesi. Un fatto analogo avvenne nel 2017.

“Dopo le aspre polemiche sulla presunta divisività della Festa di Liberazione, il gesto appare oltremodo violento ed offensivo alla coscienza di tutti gli Italiani – commenta la Fondazione Brigata Maiella -  Gli anni che ci separano dalla Liberazione non sono bastati a ricomporre la storia lacerante del nostro passato. E simili, reiterati, gesti di ignorante provocazione ci pongono di fronte al quadro inquietante di forme di neofascismo che non bisogna sottovalutare".

Il presidente della Fondazione, Nicola Mattoscio, fa sapere che sono già state avviate con il Comune di Bologna le trattative per realizzare un monumento diffuso alla memoria della Maiella: “Il gesto, per quanto vigliacco, non basterà a distogliere l’attenzione verso la difesa della democrazia e della libertà come baluardo del nostro avvenire e del nostro vivere civile. Ci rafforza anzi nell’intenzione di portare avanti l’impegno che ci vincola a preservare la grande eredità lasciataci dai combattenti della Brigata Maiella, dai suoi 55 caduti e dall’esempio epico del suo comandante Ettore Troilo. Ancora maggiori – annuncia -  saranno quindi i nostri sforzi, per lasciare tracce visibili, attraverso epigrafi marmoree che moltiplicheranno il ricordo dei Maiellini sul territorio”.
 

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