Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Viale Cappuccini

Scontro sulla pista ciclabile: dopo la petizione per il no, nasce il comitato per il sì

Raccolte oltre 1.400 firme per evitare la realizzazione del progetto, ma è nato il Movimento Lavenum, per favorire la mobilità sulle due ruote e ridurre il traffico veicolare

Aumentano in maniera costante le firme raccolte contro il progetto per una pista ciclabile in viale Cappuccini: la petizione ha superato quota 1.400 sottoscrizioni con la costituzione di un’associazione dedicata. Ma, contemporaneamente, a Lanciano si è costituito anche un movimento opposto: si tratta del Lavenum, acronimo che sta per Movimento Lanciano verso la nuova mobilità, presentato questa mattina alla stampa e ai cittadini.

Il casus belli è il progetto per la realizzazione di una pista ciclopedonale in viale Cappuccini, una delle strade principali della città, che cambierebbe in maniera notevole la viabilità di un’importante quartiere. Il modello, confermato dal sindaco Mario Pupillo, ricalcherebbe quello, contestatissimo, di via del Mare: senso unico a scendere, con lo spostamento del traffico a salire sulle parallele. 

Un’ipotesi che non va giù ai residenti, costituiti in un comitato che dice no alla pista ciclabile di viale Cappuccini così come progettata, i cui soci fondatori sono Armando Palmieri, Giacomo Bona, Alessandro Falconio, Franco Di Bucchianico, Antonio Di Meno Di Bucchianico. 

L’obiettivo dell’associazione non è un opposizione a priori, ma “condividere e capire le appropriatezza e le conoscenze tecniche, grazie a esperti qualificati presenti nella nostra comunità, per eseguire opere pubbliche di tale portata”. L’associazione puntualizza di non essere insensibile alle tematiche ambientali - caposaldo su cui si basa l’intento di realizzare una pista ciclopedonale, per ridurre il numero di autovetture in circolazione - bensì invoca una “vera partecipazione, apartitica, che delinei i programmi con appropriatezza, legalità e trasparenza”. 

Nonostante le molte voci contrarie, la volontà della giunta Pupillo è quella di proseguire con la realizzazione del progetto. Ma la raccolta firme, iniziata al bar Micoucci, continua. Si può firmare anche a forno Di Florio San Pietro, Barbecue San Pietro, Edicola Massimini San Pietro, supermercato Tigre San Pietro, bar Civico 83, alimentari Antonietta San Pietro, alimentari Antonio Nasuti via Martiri IV ottobre, bar Santa Chiara in corso Roma, Eurocolor zona industriale.

Al fronte del no, replica il Movimento Lanciano verso la nuova mobilità, a cui hanno già aderito diverse associazioni, organizzazioni e singole persone, molte delle quali con competenze specifiche in materia. Nei suoi propositi, il Movimento mira a “collaborare fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita generali della comunità attraverso un nuovo e più soddisfacente modello di mobilità. Siamo aperti al confronto ed al dialogo sia con le istituzioni pubbliche che con l’intera cittadinanza, mettendo a disposizione tutta la nostra esperienza. Non intendiamo obbligare nessuno ad andare a piedi o in bici ma sono le indiscutibili condizioni generali che ci spingono con sempre maggiore urgenza a percorrere la strada meno impattante della mobilità alternativa sostenibile”. 

L’intento principale, ovviamente, è la riduzione del traffico veicolare urbano ed extra urbano, basandosi sull’assunto che l’indice di motorizzazione di Lanciano è di 669 automobili ogni 1.000 abitanti, superiore alla media nazionale, che è di 620, e a quella di grandi città (Torino 619 – Roma 613 – Palermo 567- Napoli 544- Bari 539- Bologna 515- Milano 510- Firenze 507). E, per realizzare questo proposito, il Lavenum ha già studiato una serie di proposte. Tra le principali, l’incremento delle zone a traffico limitato e pedonali nel centro storico (in particolare corso Roma e corso Bandiera), da attuare ascoltando le esigenze dei commercianti. In più, tra le proposte del Movimento, c’è la liberazione delle auto dai quartieri che ospitano i monumenti religiosi cittadini: le chiese di Santa Chiara, San Francesco, Santa Maria Maggiore. Inoltre, è prevista l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’uso intensivo del trasporto pubblico urbano, attraverso l’individuazione di parcheggi di scambio. 

Ovviamente il Lavenum è favorevole alla creazione di nuove piste ciclabili, dopo il completamento di quella di via del Mare, da prolungare fino al centro della città. Richiesta anche la ricerca di una soluzione per collegare la pista ciclabile del quartiere Santa Rita al centro città, che porti alla creazione progressiva di una rete integrata di piste ciclabili in città, con l’utilizzo anche del vecchio tracciato ferroviario. Nel lungo termine, è previsto il collegamento di queste piste ciclabili con la nascente Via Verde. Inoltre, per il Movimento Lavenum, in tutta l’area urbana di Lanciano dovrebbe essere posto il limite di velocità a 30 chilometri orari “per favorire la circolazione in sicurezza dei pedoni e per inserire meglio nel tessuto urbano le corsie ciclabili e pedonali”. 

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