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Scontri tassisti Chieti e Pescara, Di Lorenzo invita ad abbassare i toni

Il presidente della Camera di Commercio teatina, azionista dello scalo, interviene sugli scontri in aeroporto: "Quello che sta avvenendo procura danni all'immagine dell'intera regione"

“Quello che sta accadendo all’Aeroporto d’Abruzzo non è tollerabile. Lo scontro fra i tassisti di Pescara e Chieti non è degno di un paese civile” è quanto ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Chieti, Silvio Di Lorenzo, a seguito degli ennesimi scontri fra tassisti presso l’Aeroporto d’Abruzzo.

“Pur comprendendo lo stato di agitazione in atto, come azionisti dell’Aeroporto d’Abruzzo ricordiamo che c’è una legge nazionale (la 422 del 1997, art. 14 comma 8), che autorizza i titolari di licenze taxi, rilasciate dai comuni capoluogo, ad effettuare servizio presso gli Aeroporti e che oltretutto c’è un decreto regionale, n. 58 del 2 agosto 2013, che valutiamo positivamente perché equo dal punto di vista del diritto lavorativo.

Esortiamo, dunque, chi oggi protesta ad avere un diverso atteggiamento, soprattutto perché quello che sta avvenendo all’Aeroporto d’Abruzzo sta procurando danni all’immagine dell’intera regione, considerando che i turisti e i fruitori che giungono in Aeroporto si trovano coinvolti in situazioni imbarazzanti  che certo non fanno onore né alla categoria dei tassiisti né alla regione Abruzzo”.

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