Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Sciopero regionale dei trasporti, gli autisti protestano a Chieti

Sciopero di 24 ore lunedì 7 ottobre anche degli autisti della Panoramica e di Tua: "Ogni giorno raccogliamo le giuste rimostranze degli utenti che si uniscono ai gravi malfunzionamenti interni che ci sconfortano"

Quello che sta per arrivare sarà un lunedì nero per il trasporto pubblico regionale con disagi ovunque.

Sciopero Tpl lunedì 7 ottobre

A Chieti gli autoservizi urbani La Panoramica e quelli extraurbani Tua sciopereranno per 24 ore, come annunciato dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal.

Queste le fasce di garanzia che verranno rispettate per limitare i disagi alla cittadinanza:

  •  per i mezzi della Tua 5.30 alle ore 8.30 e dalle ore 13.00 alle ore 16.00
  •  per i mezzi della Panoramica  6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00


Autisti in corteo

In centro a Chieti lunedì 7 ottobre dalle 10 alle 12 ci sarà una manifestazione per sensibilizzare il Comune e le due società di trasporto pubblico su alcuni temi fondamentali per i lavoratori che vanno dai tempi di percorrenza delle linee urbane e l'allungamento dei turni di lavoro, allo smantellamento della sede di Tua. È previsto un corteo che muoverà da largo Cavallerizza, via Arcivescovado e sosterà nei pressi del Municipio teatino.

"Le motivazioni che hanno indotto le organizzazioni sindacali a proclamare lo sciopero - spiega Luciano Lizzi delle segreteria regionale Faisa Cisal - sono note a tutti e sono evidenti agli occhi dei cittadini e dei lavoratori: la mobilità abruzzese va verso il disastro tra l’indifferenza di tutta la classe politica della regione. Migliaia di studenti e lavoratori appiedati ogni giorno e lavoratori esasperati dai continui guasti. I conducenti, che sono il front-office della società, non getteranno la spugna e non accetteranno responsabilità per quanto sta accadendo. Raccogliamo quotidianamente le giuste rimostranze degli utenti che si uniscono ai gravi malfunzionamenti interni che ci sconfortano. Continueremo a denunciare le gravi mancanze delle amministrazioni locali per lo scempio di un diritto essenziale dei cittadini e per avere un posto di lavoro degno di essere chiamato tale. Purtroppo  - conclude - riteniamo non più procrastinabile la messa in mobilità ad oltranza di tutto il settore per costringere le amministrazioni a fare ciò che da un anno non hanno fatto più: ascoltare le parti sociali!".
 

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