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Manca l'acqua e fa troppo caldo: scatta lo sciopero alla Tiberina Sangro

La protesta indetta dalla Usb per venerdì, a causa di una serie di disagi che il sindacato segnala da tempo all'azienda

Otto ore di sciopero, nei tre turni di venerdì 26 giugno, alla Tiberina Sangro di Atessa, per la protesta indetta dalla Usb. La mobilitazione deriva da un disagio lamentato da anni dai sindacati, che hanno chiesto alla direzione aziendale di intervenire. 

In estate, soprattutto nel periodo estivo, la zona industriale della Val di Sangro patisce la carenza idrica: a causa dei maggiori consumi e delle alte temperature, ci sono continue sospensioni. In particolare, in azienda questo accade dalle 20 alle 8 del mattino successivo, creando non pochi problemi ai lavoratori. 

In primis, manca l'approvigionamento per le aree disposte per consentire ai dipendenti di bere, che, secondo la Usb, sono comunque insufficienti rispetto al numero di lavoratori. Inoltre, nelle aeree relax/ristoro le macchinette per le bevande non erogano caffè e bevande; e, infine, i bagni sono sporchi e privi delle condizioni igieniche dovute, oltre al fatto che le ditte esterne che si occupano della pulizia non possono svolgere il proprio lavoro, non avendo le risorse idriche necessarie, dovendo così posticipare il loro lavoro dopo le ore 8, creando ulteriori disagi per tutti.

Incalza Antonio D'Alessandro, rsu Usb: 

Queste problematiche si vanno ad aggiungere alle non facili condizioni microclimatiche, già segnalate all’azienda, per le elevate temperature interne che superano i 34 gradi.

Venerdì, incroceranno le braccia i lavoratori del primo turino, dalle ore 6 alle 14, di quello centrale, dalle 8 alle 17, del secondo turno, dalle 14 alle 22, e infine del terzo notturno, dalle 22 alle 6 del sabato. 

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