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Nuova turnazione alla Sevel: scatta una nuova protesta sette giorni dopo la prima

Sabato scorso lo sciopero indetto dalla Fiom Cgil aveva registrato un'alta partecipazione. Ora, il sindacato ne ha indetto un altro

Nuovo sciopero alla Sevel di Atessa. La protesta di 8 ore nel turno pomeridiano, indetta della Fiom Cgil, è in programma sabato 26 ottobre. Il sindacato chiede "che si apra un reale confronto sulle condizioni di lavoro, sugli orari, sul salario e sul futuro dello stabilimento".

Il riferimento è alla richiesta dell'azienda di un accordo con i sindacati per poter attivare la nuova turnazione in Sevel, tra l'altro già applicata da due settimane. Ma la Fiom Cgil non ci sta: "Abbiamo già il contratto collettivo specifico e, per non mortificarne uno dei pilastri, l'azienda potrebbe prevedere un piccolo incentivo. Un incentivo che al netto non consentirebbe di pagare una cena di una famiglia di 4 persone in pizzeria qualora fosse possibile farla di sabato sera. Oppure, un incentivo che al netto in alcuni casi non coprirebbe l’abbonamento all’autobus settimanale. Ovviamente se tale incentivo fa superare la soglia prevista per avere il “bonus Renzi” i lavoratori avranno oltre il danno la beffa".

Un altro sciopero, che ha registrato un'adesione molto alta era stato dichiarato appena sabato scorso, subito dopo il fermo produttivo imposto dal sequestro di un macchinario nello stabilimento Fca di Cassino. 

Il sindacato avanza domande all'azienda: "Come verrà pagato lo straordinario se un lavoratore viene chiamato a lavorare durante il riposo compensativo? Verranno pagate le festività ricadenti durante il riposo compensativo? Perché, a seguito del fermo produttivo, ad oggi non è stata richiesta la Cassa Integrazione? L’azienda intende coprire i giorni di fermo con le Ferie vecchie e i PAR facendo pagare ai Lavoratori una responsabilità che non hanno? L’azienda intende recuperare fermi produttivi sul turno notturno? Soprattutto intende recuperarlo durante le festività natalizie? Una decisione che, se si verificasse, non consentirebbe ai lavoratori di passare con i propri cari le festività natalizie alla stregua di quello che succede il sabato sera".

La Fiom Cigl continua a chiedere conto degli investimenti per la produzione del nuovo furgone, a partire dal 2023.

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