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Gli autisti della Panoramica pronti allo sciopero: "Costretti a saltare i riposi per garantire le corse"

Alla vigilia dello sciopero del trasporto pubblico locale a Chieti, le organizzazioni sindacali degli autoferrotranvieri replicano all'azienda e criticano il Comune

Non ci stanno gli autisti della Panoramica a sentirsi ripetere dall’azienda del trasporto pubblico urbano che  le rivendicazioni sindacali sono infondate. Alla vigilia dello sciopero che domani, venerdì 7 febbraio, interesserà il trasporto pubblico urbano dalle 9 alle 12 cui seguirà, in data ancora da definire, un’astensione di 24 ore, le organizzazioni sindacali degli autoferrotranvieri replicano alla Panoramica e tornano criticare l’inerzia del Comune di Chieti.

“Questa vertenza va avanti da tre anni – ricorda Domenico Di Fabrizio (Fit Cisl) anche a nome degli altri sindacati di categoria che hanno proclamato lo sciopero - da quando l’assessore alla Viabilità Colantonio aveva iniziato la verifica dei tempi di percorrenza delle linee urbane ed era venuto fuori che mancavano dei tempi per le percorrenze congrue. L’azienda ha sempre precisato, anche sui giornali, che i tempi di percorrenza di ciascuna linea costituiscono una congrua e sufficiente combinazione per assicurare il servizio nel pieno rispetto degli orari prestabiliti. E’ vero: non si salta una corsa, sulle linee 7 e 9 si gira di continuo, ma sono gli autisti a saltare il riposo perché non si ha il tempo per recuperare, a volte si guida anche per 3- 4 ore di fila senza fermarsi altrimenti, con le attuali percorrenze, rischieremmo di arrivare sempre in ritardo”.

Per aumentare i tempi di percorrenza il Comune avrebbe dovuto aggiungere soldi. “Ma da tre anni fa finta di niente: noi abbiamo fatto una quindicina di scioperi dal 2017, ma il Comune non è mai intervenuto presso l’azienda. E purtroppo, si sa, quando si sciopera è la città intera a patirne le conseguenze. È vero che la Regione ha tolto soldi all’azienda, ma i penalizzati siamo noi autisti" spiegano ancora i rappresentanti sindacali.

Andando avanti con la vertenza si sono aggiunti altri problemi: il mancato rinnovo l’accordo sull’indennità di presenza, il licenziamento di un giovane autista di 32 anni perché ritenuto non idoneo, l’assenza dei bagni per il personale.  

Lo sciopero di venerdì è stato proclamato per rivendicare anche questo.

E, come preannunciato dai sindacati, è già partita la macchina organizzativa per quello successivo: una nuova astensione di 24 ore che sarà accompagnata da una manifestazione pubblica: “Dovranno ascoltarci prima o poi”.
 

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