Cronaca

Sciopero dei balneatori: ombrelloni chiusi contro la Bolkestein

Cominciata la serrata degli stabilimenti balneari contro la direttiva che intende mettere le spiagge nelle mani delle multinazionali. La solidarietà del consigliere regionale Palomba

Pescara, sciopero balneatori: solidarietà dal Comune
Gli operatori balneari per la prima volta oggi incrociano le braccia contro la Direttiva Bolkestein
che rischia di far sparire le imprese balneari, quasi tutte a gestione familiare per metterle in mano alle multinazionali.

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Anche sulla costa Vastese sta andando in scena l'inedita serrata degli ombrelloni. Il consigliere regionale Paolo Palomba (Idv) esprime la propria solidarietà ai titolari degli stabilimenti balneari. "La direttiva Bolkestein vorrebbe che tutti i servizi siano messi all'asta. Ma con questo sistema migliaia di stabilimenti balneari gestiti da sempre a livello familiare finirebbero nelle mani di grandi gruppi industriali e multinazionali che si aggiudicherebbero senza problemi le gare".

Palomba ha intenzione di presentare un'interrogazione urgente indirizzata al Governatore d'Abruzzo, Chiodi, per chiedere una deroga alla direttiva europea in materia di concessioni demaniali marittime.

"C'è una intera categoria di lavoratori, che rappresenta una parte di imprenditoria sana, abbandonata a se stessa dal governo attuale -  dice l'esponente dell'Italia dei Valori- Noi chiediamo che la direttiva Bolkestein non venga applicata al settore delle imprese balneari, che rischiano di essere spazzate via dall'arroganza  delle grandi multinazionali e brand internazionali".

 

 

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