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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Roccaraso, sciopero impianti di sci il 25 e 26 dicembre

A Natale e Santo Stefano sciopero dei dipendenti del comprensorio dell'Alto Sangro: “A rischio chiusura oltre 100 km di piste. In pericolo 300 posti di lavoro”

A Natale e Santo Stefano impianti sciistici fermi nel comprensorio dell’Alto Sangro per protestare contro i ritardi della Regione Abruzzo per l’erogazione dei fondi già stanziati da quasi due anni e mai erogati, per 8 milioni di euro, destinati al completamento dell’impianto di innevamento programmato del bacino sciistico dell’Aremogna-Montepratello.

Lo sciopero del 25 e 26 dicembre è stato deciso durante l’assemblea svoltasi domenica scorsa alla stazione sciistica di Pizzalto, al termine della quale è stato sottoscritto un verbale inviato alle sette società interessate (Co Ski srl, Pizzalto spa, Sifatt srl, Siafas, Col Rental srl, Wally sas, Montepratello spa) firmato da circa 180 lavoratori nel quale si chiede un incontro urgente al Governatore Chiodi.

"La protesta - spiegano i dipendenti dell'Alto Sangro - riguarda un comprensorio sciistico con 27 impianti, oltre 100 chilometri di piste e una portata oraria complessiva di 42mila persone. Nei giorni scorsi, nel top della stagione turistica, sono stati utilizzati camion per trasportare la neve necessaria per approntare le piste".

In pericolo circa 300 posti di lavoro diretti, tra impianti e strutture. Proprio per questo i lavoratori chiedono a gran voce “risposte immediate per il presente e per il futuro, soprattutto considerando che la categoria non può beneficiare di ammortizzatori sociali. La mobilitazione di Natale è conseguenza inevitabile dello stallo della struttura regionale e della lentezza della burocrazia".

Lo sciopero di Natale porterà danni immensi ma è condiviso dai gestori.  "Ogni anno – spiega  il presidente del consorzio SkiPass Alto Sangro, Bonaventura Margadonna- ci ritroviamo nella stessa situazione e le sette società che fanno parte del consorzio si adoperano, spinte da un grande senso del dovere, per organizzare al meglio le stazioni. Le società che fanno parte del consorzio sono società sane, senza debiti, che oramai da anni – sottolinea il presidente –  ma è arrivato il momento di fare fronte comune e di attuare tutte le azioni possibili, perché ad essere a rischio non sono solo centinaia di posti di lavoro, ma uno dei fiori all'occhiello dell'Abruzzo".

Le piste comunque saranno pienamente fruibili e dal 27 dicembre i servizi torneranno a essere garantiti.

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