menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Un esposto a tutela della salute dei lavoratori Sevel, Usb indice lo sciopero

Intanto i consiglieri regionali Smargiassi e Taglieri criticano il cosiddetto Ultimo miglio e invocano la sistemazione dell'area di sosta dei pullman

Intanto, alla Sevel, i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle Pietro Smargiassi e Francesco Taglieri, si scagliano contro il cosiddetto Ultimo miglio, il piano di mobilità ideato per il trasporto dei dipendenti dell'azienda e di quelle collegate, che prevede quattro navette di diverso colore, per portare i lavoratori nelle varie fabbriche della Val di Sangro. 

I pentastellati denunciano diverse criticità: 

Un parcheggio privo di panchine, di pensiline e di tutto ciò che dovrebbe avere uno spazio adibito a terminal bus. A questa situazione, già assurda di per sé, si aggiunge il fatto che un cambio turno che per 30 anni è risultato veloce, con il passaggio dei bus nell'arco di 15/20 minuti, oggi è sostituito da un servizio di trasporto farraginoso che ha dilatato i tempi  su un arco temporale di oltre un'ora.

Diversi autobus arrivano verso le 13.30, fanno scendere i lavoratori su questo percheggio/terminal, poi alcuni sono costretti a salire sulle navette per arrivare alle piccole aziende dell'indotto dislocate sull'area industriale della Val di Sangro. Nel mentre, i numerosi operai Sevel aspettano i bus per far ritorno nelle loro case, anche se hanno timbrato l’uscita già da venti minuti. Pur comprendendo le ragioni di una maggiore economicità del servizio, è evidente che la soluzione scelta non funziona.

Gli stessi autisti dei pullman riferiscono di un malcontento generale: tensioni, screzi e momenti di difficile gestione, dovuti alle lunghe attese e ai rischi di perdere il mezzo per tornare a casa rendendo la giornata lavorativa davvero estenuante. Lo stress prodotto dalla stanchezza dovuta ad un’intensa giornata di lavoro, infatti, viene amplificato dalla percezione di una situazione caotica senza certezza di orari, dovuta dall’afflusso di numerosi pullman in un’area non attrezzata a riceverli e tutt’altro che confortevole per chi aspetta i bus.

I consiglieri si appellano ad Arap e Regione Abruzzo, affinché rendano l'area più accogliente e una vera e propria zona di sosta pullman.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento