Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca

Avvocati teatini contro le liberalizzazioni: sciopero il 23 e 24 febbraio

L'ordine degli Avvocati di Chieti aderisce alle due giornate di sciopero nazionale, giovedì e venerdì, contro le nuove proposte legislative sulla professione forense. "I diritti non sono merce" dicono gli avvocati

Avvocati in rivolta contro chi mina le fondamenta della professione. Anche l'ordine teatino aderisce allo sciopero nazionale proclamato dall’Organismo di rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana il 23 e il 24 febbraio.

Le ragioni della protesta riguardano le diverse misure approvate dall’attuale Governo, come l’abolizione delle tariffe, l’obbligo di preventivo, la scomparsa della pratica professionale sul campo, la previsione di soci di capitali nelle società tra professionisti.

Iniziative che per gli avvocati non sono affatto liberalizzatrici, perchè ignorano completamente il ruolo e la funzione del professionista.

"Piuttosto che ragionare su una riforma complessiva della professione -afferma Pierluigi Tenaglia, presidente dell'ordine degli Avvocati di Chieti - si assiste ad interventi irrazionali e parziali che hanno quale unico obiettivo quello di minare le fondamenta dell’Avvocatura, costretta ad assistere all’approvazione di una serie di misure sul processo civile che consistono esclusivamente nella creazione di una innumerevole serie di balzelli ed ostacoli per l’accesso del cittadino alla giustizia. Provvedimenti in materia di giustizia che piuttosto che ridurre il contenzioso giudiziario e la durata dei processi, di fatto prevedono una serie di oneri e di attività burocratiche meramente formali a carico degli avvocati, di fatto punitive ed afflittive dei diritti dei cittadini".
 

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