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Gli autotrasportatori incrociano le braccia: tre giorni di sciopero ad agosto

La protesta, appoggiata da Confartigianato Imprese, deriva dall’impossibilità di fruire delle deduzioni forfettarie per le spese non documentate, in occasione delle denunce dei redditi per l’anno 2017

Gli autotrasportatori incrociano le braccia per 3 giorni, dalla mezzanotte di lunedì 6 agosto, alla mezzanotte di giovedì 9. Una protesta che, come prevedibile, causerà diversi disagi in tutto il territorio nazionale, ma che è appoggiata incondizionatamente da Confartigianato Imprese Chieti-L'Aquila. 

Spiega il presidente della categoria Trasporti, Valerio Angelucci: 

Dopo settimane di indifferenza nei confronti della categoria, nonostante l’invio di più lettere di richieste d’incontro, vista l’impossibilità di fruire delle deduzioni forfettarie per le spese non documentate, in occasione delle denunce dei redditi per l’anno 2017, oggi abbiamo ufficializzato la decisione di attuare il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci per conto terzi-

Quella del fermo era stata individuata come ultima via dalla categoria, a fronte della mancata risposta ad artigiani e piccole imprese del settore che attendono risposte urgenti, ma soprattutto il pronunciamento dell’Agenzia delle Entrate per fruire delle deduzioni forfettarie delle spese non documentate per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore. Alle imprese viene negata la possibilità di pagare regolarmente le imposte perché, nonostante sia già scaduto a giugno il termine per le dichiarazioni dei redditi 2018 (relative ai redditi del 2017), l’Agenzia delle Entrate non ha ancora reso noti gli importi delle deduzioni. 

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