Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Trivelle, docenti e scienziati per contrastare Ombrina e gli altri progetti

Il gruppo scientifico del coordinamento delle associazioni ambientaliste è costituito da docenti universitari, scienziati e professionisti abruzzesi. Illustrate le "criticita'" di Ombrina mare e le "carenze" del progetto presentato da Rockopper rilevate dalla commissione scientifica

Le associazioni Fai, Italia Nostra, Legambiente, Marevivo e Wwf mettono a disposizione della Regione il lavoro di una commissione tecnico/scientifica per le prossime tappe decisionali sul progetto di realizzazione della piattaforma petrolifera “Ombrina Mare 2” presentato dalla Rockopper.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa alla presenza dei componenti della commissione scientifica: Francesco Brozzetti dell’ Università D'Annunzio, geologo strutturale; Massimo Colonna, chimico; Piero Di Carlo, Centro di Eccellenza Cetemps Università dell'Aquila, fisico dell'atmosfera; Maria Rita D'Orsogna della California State University at Northridge, fisico; Loredana Pompilio, Università D'Annunzio, geochimico; Francesco Stoppa, Università D'Annunzio, vulcanologo, geochimico. Il gruppo scientifico del coordinamento delle associazioni ambientaliste ha già analizzato approfonditamente lo Studio d’Impatto Ambientale della Rockopper producendo dettagliate osservazioni al Ministero dell’Ambiente durante l’iter di VIA.

Nello studio in corso di elaborazione, gli esperti hanno riscontrato criticità nella presentazione dei dati e dei calcoli sulle emissioni in atmosfera, in quanto "i calcoli sono basati su ipotesi non supportate da dati meteorologici reali, rischio di subsidenza sottovalutato, carenza sulla descrizione dell’impianto dal punto di vista ingegneristico, possibile utilizzo di additivi dei fanghi e gluidi perforanti, senza spiegare il loro impatto sulla vita marina, criticità legate alla gestione dei rifiuti prodotti dalle attività di perforazione e di desolforazione”.

“Il progetto – ricordano le associazioni ambientaliste - ha ottenuto il parere Via favorevole dal Ministero dell’Ambiente pur essendo stato presentato con una documentazione tecnica carente e con molteplici imprecisioni ed errori.

La Regione Abruzzo a questo punto deve adoperarsi con tutti i mezzi a propria disposizione per rappresentare con forza la volontà popolare espressa ancora una volta con estrema chiarezza nella manifestazione dello scorso 23 maggio a Lanciano. Deve in particolare far valere le proprie scelte politiche di indirizzo sul tipo di sviluppo economico che intende perseguire – aggiungono - e deve evitare di ripetere errori imperdonabili come quello di non aver inviato un proprio delegato per i lavori della Commissione Via presso il Ministero dell’Ambiente”.

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