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Cronaca Scerni

Scerni, bocciato il progetto di perforazione di Medoil Gas

Emerse tutte le criticità del progetto di perforazione di un pozzo in terraferma presentato da Medoil, la stessa di Omrbina Mare

Il Comitato Valutazione Impatto Ambientale della Regione Abruzzo ha bocciato il progetto presentato dalla Medoil gas di perforare un pozzo in terraferma in contrada Santa Liberata a Scerni. La proponente è la stessa che vorrebbe realizzare Ombrina Mare, la piattaforma petrolifera a largo della Costa dei Trabocchi.

Ieri durante la riunione del Comitato sono emerse tutte le criticità del progetto, riassunte così dal Wwf: “Metà paese avrebbe avuto una nuova visuale panoramica: una trivella di decine di metri d'altezza per la perforazione di un pozzo profondo circa 1600 metri. Il cantiere che ne sarebbe conseguito, tra una fase e l'altra, poteva durare ben 25 anni a seconda degli esiti della ricerca.

La zona interessata è prettamente collinare e a destinazione agricola, con un Istituto Tecnico Agrario che crea eccellenze in questo campo dal 1876.
E' un territorio, quindi, che sarebbe stato, in caso di approvazione del progetto, completamente snaturato nella sua storia e vocazione, vista la proliferazione selvaggia di tutta una serie di progetti di sicuro impatto per questo genere di attività”. 


Pericolosità dell'area secondo il Piano di Assetto Idrogeologico, progettualità carente, scenari di rischio, impatto economico e sociale. Per il Wwf gli elementi per rigettare il progetto della Medoil c’erano tutti. I particolari sulla vicenda e gli sviluppi relativi ad altre due grandi concessioni che interessano la provincia di Chieti e il Molise, precisamente tra Agnone e San Buono, verranno resi noti dall’associazione nel corso di una conferenza stampa venerdì a Pescara.

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