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Cronaca Fossacesia

Scarichi in mare dal trabocco-ristorante, nuovi controlli a Fossacesia

Carabinieri forestali e Sasi sono intervenuti dopo la segnalazione dei bagnanti: denunciata la legale rappresentante dell'attività, che ha collaborato chiamando l'autospurgo e ripristinando il funzionamento dell'impianto

Non si arrestano in questa estate i controlli a tutela del mare e della Costa dei trabocchi, dove negli ultimi mesi le attività di ristorazione e non solo sono moltiplicate.

Nel mirino di carabinieri forestali di Lanciano è finito un altro trabocco-ristorante, come già era successo a luglio. Anche in questo caso gli accertamenti hanno riguardato gli scarichi. L'intervento è scattato giovedì a seguito della segnalazione di alcuni bagnanti, che lamentavano la presenza di odori sgradevoli e acque oleose nel tratto di mare antistante l'attività ristorativa.

Dai controlli sarebbe emerso uno sversamento in atto di reflui non trattati, provenienti da operazioni di lavaggio e cucina, che dal trabocco finivano direttamente in mare. Con la collaborazione del personale Sasi, i militari avrebbero accertato il mancato funzionamento della pompa di sollevamento del disoleatore, che avrebbe dovuto inviare oli grassi e reflui nella fogna pubblica.

A determinarlo, probabilmente, la mancata manutenzione dell'impianto. Nel corso dei controlli, come emerge dalle foto, sarebbe emerso inoltre che la vasca di accumulo reflui era totalmente ostruita e satura di rifiuti solidi e liquidi, fattore che potrebbe aver determinato l'avaria del sistema. Sembra che l'impianto non avesse sistemi di allarme o di contenimento di sversamenti accidentali. Sarebbe inoltre risultato, da controlli esperiti presso la Sasi, la mancanza di autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura sia del trabocco che del vicino chiosco, della stessa proprietà.

Per la legale rappresentante dell'attività imprenditoriale è scattata la denuncia per presunti reati di gestione illecita di rifiuti, deturpamento di bellezze naturali e apertura di scarichi non autorizzati. La titolare, tuttavia, si è mostrata subito collaborativa, facendo intervenire subito l'autospurgo e sostituendo la pompa malfunzionante.

L'appello dei carabinieri forestali a tutti gli operatori del settore, specie a coloro che lavorano direttamente sul mare, è di prestare la massima attenzione poiché situazioni come questa provocano un inquinamento di una risorsa che andrebbe da tutti tutelata.

 La vasca di accumulo ostruita

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