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Migranti nascosti nella stiva sbarcano a Ortona, chiesto asilo politico

I cinque, due ivoriani e tre ghanesi, si sono introdotti sulla posatubi Crawler, convoglio della Microperi, in Costa d'Avorio. Una volta scoperti, il comandante ha avvisato le autorità. Dopo le visite mediche, sono stati accompagnati in un centro d'accoglienza di Schiavi d'Abruzzo

Primo sbarco di migranti in Abruzzo, a Ortona, dove cinque uomini, tre di nazionalità ghanese e due ivoriani, tutti maggiorenni, sono approdati a bordo del posatubi Crawler, convoglio della Microperi lungo 140 metri e largo 34, battente bandiera panamense. 

I 5 sono stati portati in un centro di accoglienza a Schiavi d’Abruzzo, dopo essere partiti da Abidijan, in Costa D’Avorio, nella stiva nella nave. Sono stati scoperti a bordo quando hanno iniziato a sentire i morsi della fame, e il comandante ha subito dato l’allarme alle autorità, avvisate che la nave sarebbe arrivata sulle coste cortonesi fra il 28 agosto e il 5 settembre. 

I cinque sono stati accolti dalla capitaneria di porto e dai carabinieri. Le attività sul posto sono state coordinate dalla locale Capitaneria di Porto, con il comandante in seconda Erminio di Nardo. Sono state allertate la Prefettura, la Questura e la Polizia di Frontiera, le cui funzioni sono svolte ad Ortona dai Carabinieri, che hanno preso in carico gli stranieri per le procedure di riconoscimento.

In porto, i profughi sono stati sottoposti alla visita medica obbligatoria a bordo, effettuata dagli addetti della Sanità marittima, affidati alla cooperativa Matrix e poi accompagnati in un centro d’accoglienza a Schiavi d’Abruzzo. Hanno chiesto asilo politico e resteranno nella struttura che li ospita finché la commissione apposita non si pronuncerà sulla loro richiesta.

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