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Cronaca Poggiofiorito

Fumi maleodoranti dal sansificio, il Tar dà ragione al sindaco di Poggiofiorito: "Tutelata la salubrità ambientale"

Respinta l’istanza cautelare della società contro l’ordinanza del sindaco Remo D'Alessandro che imponeva lo stop alle attività del sansificio

Il tribunale amministrativo regionale per l'Abruzzo sezione staccata di Pescara (sezione prima) ha respinto l’istanza cautelare della Sirolli Srl di sospensione delle ultime diffide del sindaco del Comune di Poggiofiorito, in esecuzione di un’ ordinanza dello scorso maggio che imponeva lo stop all'attività di essiccazione del sansificio.

La vicenda nasce dai maleodori nauseabondi e incontrollabili, con ripercussioni negative sulla salute dei cittadini di Poggiofiorito e dintorni.

A diffondere la notizia è il sindaco Remo D’Alessandro, intervenuto dopo le segnalazione dei cittadini i quali, certificato medico alla mano, lamentavano "nausea, vomito e faringite da inalazione sostanze irritanti" imputabili a "emissioni olfattive moleste, fumo scuro, maleodorante e nauseabondo" derivanti dall'impianto. 

Da qui l’ordinanza di sospensione firmata dal primo cittadino a maggio, fino all'adeguamento dell'autorizzazione unica ambientale (AUA) alla normativa sopravvenuta in materia di autorizzazione alle emissioni odorigene e le due diffide di ottobre, dopo che la società aveva comunicato di voler riavviare comunque lo stabilimento.

“In precedenza – ricorda D’Alessandro - il Tar e il Consiglio di Stato avevano rigettato il ricorso della Sirolli per la sospensiva dell'ordinanza sindacale che, a tutela della salute pubblica, aveva inibito lo svolgimento di ogni attività lavorativa collegata alla produzione di fumi molesti nell'aria”. 

Il Comune, assistito dagli avvocati Antonio Luciani e Marco De Merolis e il Comitato Aria Pulita, rappresentato dall'avvocato Matteo Di Tonno, hanno evidenziato nel giudizio cautelare e all'udienza del 12 novembre che “la riattivazione dello stabilimento, anche se in regime transitorio al fine della verifica del rispetto dei limiti per le emissioni odorigene, necessita previamente del parere dell'Asl e della predisposizione da parte dell'impresa di uno studio odorigeno adeguato alle disposizioni normative e regolamentari sopravvenute nel 2018 e nel 2020 e del relativo quadro riassuntivo dei monitoraggi e controlli da porre in essere”. L'ordinanza del Tar ha stabilito che “appare indubbiamente prioritario l'interesse di tutela della salubrità ambientale dell'abitato fatto proprio dal Comune di Poggiofiorito rispetto ai disagi economici derivanti per la società dal fermo dell'attività imprenditoriale”.

“Si tratta di un importante affermazione del principio di diritto per cui il sindaco, quale rappresentante della Comunità locale, può intervenire in via d'urgenza a tutela non solo del diritto alla salute ma anche del diritto collettivo alla salubrità dell'ambiente, in quanto il bene - ambiente è tentacolare, diffuso ed interferente con altri beni, sempre di rilievo costituzionale” commenta D’Alessandro.
 

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