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Sanità: i dipendenti del Maristella incontrano il Sindaco

E' ancora in dubbio il futuro dell'Istituto, dei suoi ricoverati e dei 40 dipendenti che non vengono retribuiti da 6 mesi. Anche il Senatore Alfonso Mascitelli ha chiesto al manager Asl Francesco Zavattaro di essere ricevuto al più presto

Dopo la possibile rinuncia di Neuromed all'acquisto della società Maristella, aggiudicata all'asta il 3 ottobre scorso, il futuro di pazienti e lavoratori della Clinica di riabilitazione si fa sempre più incerto.

I 40 dipendenti dell’Istituto non possono e non vogliono far spegnere i riflettori sulla vicenda. Questi gli ultimi sviluppi: giovedì scorso la Curatela fallimentare ha riunito il Comitato dei creditori proponendo di indire una nuova asta con un ribasso di circa il 30%. La situazione verrà definita assieme al  notaio Pretaroli, il prossimo 9 novembre, termine ultimo previsto dal disciplinare di vendita per consentire alla Neuromed di decidere definitivamente se procedere alla stipula del contratto di vendita del complesso aziendale. Qualora la Neuromed confermasse l'intenzione di divincolarsi dall'impegno assunto, la Curatela si riserverà di agire per il danno subito.

Adesso i lavoratori del Maristella stanno tentando di coinvolgere più organi istituzionali “affinché si prodighino per sbrogliare una matassa troppo ingarbugliata – spiega Anna Lisa Mincone, dipendente e membro Comitato dei Creditori -  abbiamo spedito una lettera di richiesta di aiuto al senatore Ignazio Marino, Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul SSN, e al suo vice al Senato, il  Senatore Alfonso Mascitelli, il quale si è immediatamente attivato per sollecitare il manager della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto Francesco Zavattaro”.

“Infatti – prosegue - nonostante si continui ad erogare prestazioni in esercizio provvisorio, abbiamo maturato crediti riscuotibili, in parte maggiore dalla Asl locale, ma anche da varie Asl extra-regionali: questi non vengono versati a favore del Fallimento, per cui noi dipendenti ci troviamo a non riscuotere lo stipendio da 6 mesi, le difficoltà sono evidenti, per noi e per le nostre relative famiglie”.

Ma i 40 lavoratori non hanno alcuna intenzione di restare in silenzio, sperando che le cose volgano per il verso giusto, né di fermarsi nel prestare assistenza ai loro 35 pazienti affetti da gravi disabilità psicofisiche “perché proprio questi ultimi non devono subire per le scelleratezze di chi invece con noi dovrebbe tutelarli”. Il Sindaco Di Primio, contattato dai lavoratori del Maristella, ha assicurato che nella giornata di oggi (7 novembre) fisserà la data di incontro con una piccola delegazione. Un altro incontro è stato chiesto per questa settimana al Vescovo dell'Arcidiocesi Chieti-Vasto Monsignor Bruno Forte .
 

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