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Casoli, inaugurata la Rsa da venti posti letto

La nuova Residenza sanitaria assistenziale in corso Umberto. Sette anni fa la struttura accoglieva i pazienti trasferiti da Villa Pini

Taglio del nastro a Casoli per la nuova Residenza sanitaria assistenziale: venti posti letto, divisi in stanze da due letti, ognuna con bagno interno, ambienti spaziosi e climatizzati nella struttura ubicata nei locali dell’ex dispensario, in corso Umberto. Presenti all’inaugurazione venerdì mattina l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci, i direttori generale e  sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco e Vincenzo Orsatti, il direttore del Presidio territoriale di assistenza (Pta) Fioravante Di Giovanni, il sindaco di Casoli Massimo Tiberini e numerosi amministratori dei Comuni di Lama dei Peligni, Torricella Peligna, Gessopalena, Roccascalegna e Tornareccio.

I lavori all’immobile, realizzati dall’impresa Cosmic per 346mila euro, hanno previsto la demolizione e ricostruzione di tutta l’area delle degenze, posta al secondo piano, e dotata di nuovi impianti. “L’inaugurazione di questa mattina – sottolinea la Asl in una nota -  è stata anche l’occasione per ricordare come, sette anni fa, quella stessa struttura, prima della ristrutturazione, fu attrezzata in tutta fretta per accogliere e dare dignità ai pazienti trasferiti da Villa Pini. I quali ora, dopo una permanenza temporanea nel Pta, torneranno nella palazzina completamente trasformata e adeguata alle norme sull’accreditamento”.

Nei locali del “Consalvi” che nei prossimi giorni saranno lasciati liberi dagli anziani ex Villa Pini, si trasferirà l’ospedale di comunità che raddoppierà il numero dei posti letto da 8 a 20.  “L'emergenza del futuro sarà dare assistenza ai pazienti cronici, ai non autosufficienti e ai soggetti fragili - ha ricordato l'assessore Paolucci -. Noi saremo pronti a fronteggiarla con servizi come questi, diffusi sul territorio, che abbiamo progettato e, specie nel Sangro-Aventino, già in corso di realizzazione. Abbiamo compiuto e dato corso a scelte tutte a favore del territorio, per dare a queste categorie di pazienti risposte assistenziali di diverso grado di intensità, ma prolungate nel tempo”.

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