Cronaca Lanciano

Trasporti: Sangritana in prima linea per la Sulmona-Carpinone

L'azienda frentana si candida ufficialmente per la gestione dell'importante linea ferroviaria. Ieri a Lanciano si è tenuto un vertice interregionale

Lanciano ha ospitato ieri un importante tavolo tecnico interregionale per cercare di trovare una soluzione concreta al problema della linea ferroviaria Sulmona-Carpinone, dismessa da Trenitalia. L'azienda frentana Sangritana si è ufficialmente candidata per rilevare la gestione della tratta, in attesa di una risposta da Rfi. Un progetto più che fattibile, secondo Sangritana, che trova un’univoca condivisione da parte di tutti gli attori coinvolti, con riflessi positivi non solo dal punto di vista turistico, ma anche e soprattutto sociali: sulla tratta Sulmona-Carpinone la Sangritana sarebbe in grado di attraversare due regioni e due parchi nazionali, tre province e oltre 20 Comuni. Al tavolo tecnico voluto dalla stessa Sangritana hanno partecipato gli assessori ai Trasporti di Abruzzo e Molise, Giandonato Morra e Luigi Velardi, i presidenti delle Provincie di Isernia, Luigi Mazzuto, L’Aquila, Antonio Del Corvo, e Chieti (in rappresentanza del presidente Enrico Di Giuseppantonio c'era l’assessore Eugenio Caporrella), e i sindaci di molti Comuni abruzzesi e molisani.

“Già da due anni - ha spiegato il presidente di Sangritana, Pasquale Di Nardo - abbiamo richiesto la conoscenza linee. Questa tratta è stata sospesa all’esercizio ferroviario dal mese di dicembre 2011, e dal mese di gennaio 2012 l’assessore regionale ai Trasporti del Molise, Luigi Velardi, ha ufficialmente chiesto al nostro assessore, Giandonato Morra, di sensibilizzare la Regione Abruzzo affinché la Sangritana potesse gestire con propri mezzi e risorse la tratta Sulmona-Carpinone. I rappresentanti parlamentari dell’Abruzzo e Molise si sono subito adoperati per spingere questo progetto di gestione diretta della linea da parte della società di trasporti della Regione Abruzzo che, tra l’altro, rappresenterebbe un naturale anello di congiungimento virtuoso tra Pescara, Sulmona e Campo di Giove, comune, quest’ultimo, in cui propria la Sangritana dal mese di agosto 2011 gestisce la seggiovia e la cui stazione ferroviaria è prospiciente proprio agli impianti di risalita. Ma il collegamento si concluderebbe con Castel di Sangro, dove il Cda che presiedo ha gettato le basi per il ripristino del traffico ferroviario attraverso l’unificazione delle due stazioni RFI e Sangritana”.

Nel corso della tavola rotonda è stato presentato il progetto di esercizio che la Ferrovia Sangritana andrebbe a svolgere sulla linea Sulmona-Carpinone: “Il programma esercizio dimostra la concretezza delle attività che la Sangritana può svolgere – ha aggiunto Di Nardo - comprende 4 coppie di treni al giorno e che ha come fulcro proprio Castel di Sangro. Il nostro programma di esercizio propone traffico ferroviario negli orari utili per maestranze e studenti da Isernia verso Sulmona e viceversa”. E la Sangritana, proprio per dimostrare che fa sul serio, ieri ha presentato anche l’Aquilotto, vale a dire un treno a trazione diesel completamente riammodernato dall’officina aziendale della ferrovia regionale che sarà in grado di percorrere la tratta Sulmona-Carpinone. La linea, infatti, non è elettrificata.

“Abbiamo scelto questo nome – ha detto Pasquale Di Nardo – sia in onore del nostro capoluogo di Regione, L’Aquila, che verrà raggiunta proprio dal nostro treno, sia per omaggiare una delle specie presenti nei nostri parchi, l’aquila appunto”. Il progetto di gestione della tratta Sulmona-Carpinone da parte della Sangritana potrebbe trovare a breve un’ulteriore validazione da parte di un tavolo operativo che sarà composto da rappresentanti degli assessorati ai Trasporti di Abruzzo e Molise, da rappresentanti della Sangritana e dai rappresentanti degli enti attraversati dall’importante progetto. Di Nardo, infine, ha annunciato l’intenzione di incontrare la Direzione Regionale Trenitalia dell’Abruzzo e del Molise per verificare la fattibilità, sempre sulla Sulmona-Carpinone, dell’effettuazione di servizi anche commerciali, oltre quello turistico.

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