menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

San Giustino, ascensore chiuso: disabili in difficoltà per raggiungere la cattedrale

L'ascensore posto al lato della cattedrale di San Giustino è chiuso per motivi di sicurezza e per farsi aprire bisogna telefonare ogni volta, ma per i turisti può essere un problema. Difficoltà anche al Terminal. La segnalazione di un lettore

A Chieti il turismo religioso non è per disabili: da un po' di poco tempo infatti, l'ascensore posto al lato della cattedrale di San Giustino è stato chiuso. Sarebbe solo l'ultimo degli impedimenti per un turista, o un utente, che decide di recarsi in città. A segnalare il problema è Luciano Pellegrini:

"Chi arriva a Chieti con l’autobus, scendendendo al terminal, piazza Falcone e Borsellino, non trova nessuna indicazione per raggiungere il centro città - scrive -  il disabile, inoltre, non può accedere alla scala mobile perché l’ascensore è guasto (da tempo ormai). Ammesso che poi riesca ad arrivare in piazza San Giustino per visitare la cattedrale di San Giustino, il colpo d’occhio è negativo, perché la piazza è invasa dalle vetture. E’ impossibile salire la scalinata (31 gradini!) per raggiungere la cattedrale, ma se uno ha una vista acutissima, riesce a leggere su un piccolissimo avviso, sistemato sulla scalinata, dove si trova l’ascensore".

Peccato che non si concluda qui l’avventura del disabile perchè, dopo aver raggiunto l’ingresso dell’ascensore, che si trova sulla parete laterale sinistra della cattedrale, sotto un’arcata, c'è un'altra sorpresa. "L’ingresso è chiuso con una porta di ferro e, pur essendoci un citofono, è bloccato. Pellegrini ha chiesto il motivo al parroco, don Nerio Di Sipio. "Mi ha risposto che la scelta non è causata per la maleducazione dei cittadini che potrebbero utilizzarlo come bagno pubblico, ma per la sicurezza - riporta -  Quindi, se il disabile ha un cellulare con collegamento ad internet, deve trovare il numero di telefono della cattedrale, telefonare e farsi aprire, meglio se la visita viene prenotata. Questa è la sua risposta".

Forse un po' troppo complicato. "La soluzione a costo zero - suggerisce Pellegirni - sarebbe quella di mettere un avviso leggibile vicino la porta di ferro dell’ingresso, con indicato il numero di cellulare, meglio aggiungere anche l’orario di apertura e chiusura. Però, con un video citofono, la porta potrebbe restare aperta, in modo da permettere di chiamare qualche addetto (un sacrestano?) che, manovrando l’ascensore, bloccato al piano superiore sempre per motivi di sicurezza, permetta al disabile di arrivare in cattedrale, mentre la cripta con le due scalinate, resta comunque inaccesisbile".

.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È morto il notaio Giuseppe Tragnone: aveva 70 anni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento