San Giovanni Teatino: vietati aumenti di cubatura fino al 50 per cento

Saranno applicati solo gli incrementi stabiliti dal decreto governativo, ovvero 10% e 20%. Un provvedimento che mira a difendere la qualità della vita e dell'ambiente e l'ordinato sviluppo del territorio. Wwf e Italia nostra: "Da prendere a esempio"

Stop agli aumenti indiscriminati di cemento per tutelare la qualità della vita e dell’ambiente. Accade a San Giovanni Teatino, dove il consiglio comunale riunito ieri (giovedì 31 gennaio) ha votato all’unanimità la delibera predisposta dall’assessore all’Urbanistica, Alessandro Feragalli, per vietare gli aumenti di cubatura fino al 50 % per le ristrutturazioni edilizie. In più l’amministrazione si è impegnata a monitorare nel corso dell’anno l’applicazione della delibera per introdurre correttivi qualora si rendesse necessario.

Sul territorio comunale, dunque, saranno applicati soltanto gli incrementi stabiliti dal decreto sviluppo del Governo Monti, ovvero 20 % e 10 % di aumento di volumetria per gli edifici non solo di tipo residenziale in ristrutturazione. Un esito necessario, perché la legge non consente ai Comuni di modificare i premi di cubatura introdotti dal Governo. 

“I Comuni – commenta il sindaco Luciano Marinucci - non possono vedersi piovere dall’alto incentivi che non tengano conto delle specificità e singolarità di una zona”.

Opposizione e maggioranza hanno lavorato insieme per studiare e approvare il documento. “All’unanimità – dice l’assessore Feragalli – abbiamo ritenuto errato un sistema di premialità indiscriminato”. Per questo il nuovo Piano regolatore generale tratterà gli aumenti di cubatura in maniera ragionata, distinti per zone “tenendo presente – prosegue Feragalli - l’ordinato sviluppo che vogliamo imprimere al nostro territorio: del resto il Prg vigente già concede alcuni tipi di premialità per edifici da ristrutturare”.

All'iniziativa del comune di San Giovanni Teatino guardano con favore Wwf e Italia nostra, che parlano di una "decisione che deve essere presa ad esempio dagli altri comuni abruzzesi. La riqualificazione del costruito - dicono - non si fa aumentando le previsioni edificatorie in tutto il territorio comunale o in gran parte di esso. Il consumo selvaggio del suolo porta più danni che vantaggi, considerati i costi per la collettività di alluvioni, servizi da dare ai cittadini e perdita di turisti a causa di un paesaggio ormai severamente danneggiato".

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Wwf e Italia nostra criticano la legge regionale, che consente di ampliare la cubatura del 50 % in più di quanto previsto da piani regolatori "di solito già sovradimensionati rispetto alle esigenze della popolazione". La conseguenza sono alloggi vuoti e invenduti. La critica delle associazioni è rivolta in particolare ai Comuni di Francavilla al Mare e Montesilvano.

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