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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Ortona

Salva un uomo dal suicidio: encomio solenne per il carabiniere Antonio Verì

Il maresciallo della stazione di Ortona nell'aprile 2021 era intervenuto per salvare dall’auto in fiamme un uomo che voleva togliersi la vita

Era intervenuto per tirare fuori un uomo dall’auto in fiamme un uomo che voleva togliersi la vita. Ieri mattina nella caserma “Pasquale Infelisi” di Chieti, sede del comando legione carabinieri “Abruzzo e Molise”, il comandante, Paolo Aceto, nel corso di una sobria cerimonia a causa delle restrizioni imposte dall’attuale pandemia, ha consegnato al maresciallo Antonio Verì, in servizio nella stazione dei carabinieri di Ortona, l’encomio solenne, come prima attestazione di merito, concesso dal comandante generale dell’Arma, Teo Luzi con la seguente motivazione:

“Addetto a stazione carabinieri, con ferma determinazione, generoso altruismo ed eccezionale senso di abnegazione, non esitava, insieme con altro militare, ad estrarre con estrema difficoltà dall’abitacolo di un’autovettura alimentata a gpl e avvolta dalle fiamme, un uomo che aveva tentato il suicidio, traendolo in salvo. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere".

L’episodio per il quale è stato tributato l’importante riconoscimento risale al 23 aprile 2021 quando a Ortona alcuni passanti segnalarono al 112 la presenza di un uomo in evidente stato di alterazione. Sul posto si era precipitata la pattuglia della stazione dei carabinieri di Ortona composta dai marescialli Antonio Verì ed Eleonora Marziello.

I due avevano subito notato Fiat Panda segnalata dal cui abitacolo, benché avesse le portiere ed i finestrini chiusi, fuoriusciva un denso fumo e si intravedevano le prime fiamme. Sul sedile lato guida avevano individutato, esamine, l’uomo che aveva dato fuoco all'auto con l'intento di suicidarsi.

Dopo aver raggiunto il veicolo e infranto il finestrino perché le portiere erano bloccate, i carabinieri avevano estratto l’uomo, oramai privo di conoscenza a causa del fumo acre inalato, e nonostante la notevole mole, appesantita dallo stato di incoscienza, lo avevano trascinato fuori dall’auto mentre il gpl contenuto nel serbatoio si vaporizzava nell’aria, determinando l’innesco di un violento incendio con fiamme alte fino a tre metri che avvolgevano l’intero veicolo e la vegetazione circostante.

Mentre i due carabinieri trascinavano a distanza di sicurezza l’uomo, il motore dell’utilitaria, a causa del cortocircuito elettrico provocato dall’incendio, si era avviato provocandone la repentina partenza nell’esatta traiettoria dove si trovavano gli operanti e il soccorso.

Per evitare di essere investiti erano costretti a trascinarlo in maniera ancor più repentina fuori dalla traiettoria del veicolo, che poi aveva terminato la corsa incontrollata contro un albero, incendiandolo. Posto l’infortunato in luogo sicuro, dopo i primi soccorsi erano rimasti in attesa dell’arrivo dei sanitari, che lo avevano trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Chieti con intossicazioni e ustioni varie.

L'encomio è stato concessa anche al maresciallo Eleonora Marziello, attualmente in servizio in una stazione carabinieri del nord Italia, mentre è in corso di valutazione da parte delle autorità dello Stato competenti i presupposti per la concessione di un riconoscimento per il valore civico dimostrato da entrambi. 

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