menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ryanair lascia l'Abruzzo: le reazioni dopo l'annuncio

La compagnia smobilita la base in Abruzzo e taglia i voli da ottobre. In molti attaccano il Governo regionale e la gestione della Saga

E’ il giorno delle reazioni dopo i tagli annunciati da Ryanair all’aeroporto d’Abruzzo. Alla base della decisione, l'aumento delle tasse aeroportuali da 6,5 a 9 euro, con il taglio di 600 posti di lavoro e la perdita di 800 mila clienti.
 

“Un disastro annunciato. Sarebbe bastato leggere i documenti per comprendere la gravità della gestione fallimentare decennale di Saga che, con ogni probabilità, avrà gravissime ripercussioni sull’economia della nostra Regione -  denuncia Sara Marcozzi (M5S) - La situazione attuale vede una società di gestione che negli anni ha puntato, per la maggior parte dei propri collegamenti, su un unico vettore, RyanAir, creando, di fatto, una dipendenza dai risvolti rischiosi. Si trattava di applicare i principi basilari dell’attività manageriale: non affidarsi ad un solo partner! – commenta ancora Marcozzi – Un management attento avrebbe dovuto differenziare l’offerta dei voli affidandosi a più vettori, riducendo al minimo il rischio di paralisi dello scalo nell’eventualità di abbandono dello scalo da parte di una compagnia”. 
 

Attacca il Governo regionale di centrosinistra anche Jessica Verzulli, coordinatrice teatina di Forza Italia Giovani. “Per l'Abruzzo è un colpo durissimo, si perderanno posti di lavoro e tutto il settore turistico abruzzese avrà da perderci. Inoltre – dice - sarà negata la possibilità a tanti giovani, di viaggiare a costi accessibili. Certo, questo non è un problema per chi dispone di mezzi di volo privati dell'ultimo secondo, ma per il resto degli abruzzesi purtroppo non è così".

“La fallimentare gestione della Saga a guida Mattoscio e D’Alfonso è evidente – sottolinea invece il senatore Arrigoni di Noi con Salvini - I soldi pubblici impiegati negli anni per finanziare le molteplici ricapitalizzazioni, i piani marketing, sono stati impiegati, in realtà, per finanziare le compagnie aeree a scegliere il nostro aeroporto falsando il mercato. Così per Ryanair che evidentemente si è servita del nostro scalo per l’entità e la convenienza degli interventi pubblici più che per la reale economicità delle rotte. Più che finanziare le compagnie aeree la politica avrebbe dovuto impiegare i fondi pubblici in opere di ampliamento e di ammodernamento dello scalo per rendere l’aeroporto di Pescara realmente competitivo e fruibile. Ma di ciò, dall’attuale maggioranza regionale nulla è pervenuto. Basti pensare che i progetti per l’aeroporto d’Abruzzo sono stati relegati da D’Alfonso all’interno di un masterplan che, più che rappresentare le vere opportunità di sviluppo per la nostra regione, sembra un libro di fiabe. Se queste sono le premesse, siamo seriamente preoccupati per il futuro dell’aeroporto e delle inevitabili ricadute negative sull'economia della Regione”.

Per la Confartigianato Commercio “L’addio di Ryanair all’Abruzzo farà perdere circa 800mila euro al giorno di fatturato alle imprese. Verranno meno, nell’immediato, centinaia di posti di lavoro. I negozi si svuoteranno ulteriormente e gli operatori stranieri che hanno investito nella nostra regione scapperanno. Sarà un vero e proprio massacro per alberghi e ristoranti. Le centinaia di migliaia di viaggiatori che non passeranno più per l’Abruzzo si tradurranno in una perdita di 150-200 milioni di euro all’anno, oltre al danno di immagine incalcolabile di fronte a tutti quei turisti ed operatori commerciali che hanno investito sulla nostra regione”.

Parla di dramma per l’intera economia se Ryanair lascia l'Abruzzo il direttore regionale di Confesercenti Enzo Giammarino: "Siamo preoccupati dell'enorme leggerezza con cui è stata gestita la partita - spiega - La pessima notizia di Ryanair arriva dopo la proposta di sottomissione del sistema portuale abruzzese alla direzione di Ancona ed al caro autostrada, che rendono la regione difficile da raggiungere. È una visione inaccettabile, per una Regione che ha perso da alcuni anni anche la sua Azienda di promozione turistica soppressa senza criterio. Le istituzioni hanno il dovere di fermare questa tendenza subito, fin dalle prossime ore, senza appello. Siamo pronti a mobilitare le nostre imprese a questo scopo: lo scalo va potenziato per il bene dell'economia, puntando anche sulla flotta Alitalia che deve essere messa a disposizione del turismo".

Sulla questione i gruppi regionali di Forza Italia, Abruzzo Futuro e Nuovo Centro Destra, hanno chiesto al presidente del Consiglio regionale la richiesta di convocazione straordinaria dell'Assemblea per mettere in campo ogni azione possibile volta a scongiurare quanto annunciato dalla Ryanair.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È morto il notaio Giuseppe Tragnone: aveva 70 anni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento