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Ryanair vola verso Cracovia e Copenaghen, ma rinuncia a Parigi e Cagliari

Non bastano le richieste del Circolo sardi d'Abruzzo e i consiglieri di opposizione polemizzano contro la cancellazione di alcune vecchie rotte. Fino a lunedì in vendita online 100mila biglietti a 19,99 euro

Due nuove rotte, l’aumento dei voli verso Francoforte-Hahn, l’aumento stimato di posti di lavoro. Così, all’aeroporto d’Abruzzo, questa mattina (mercoledì 21 settembre), Ryanair ha ufficialmente certificato la sua permanenza nello scalo, già confermata dal mese scorso dopo mesi di trattative e annunci di ritirata. Alla conferenza stampa hanno partecipato David O’Brien, direttore commerciale della compagnia irlandese, John F. Alborante, sales&marketing manager di Ryanair per l’Italia, il governatore Luciano D’Alfonso e il presidente della Saga Nicola Mattoscio. 

Dal 1° aprile 2017, due voli settimanali partiranno per Copenaghen e Cracovia. Inoltre saliranno a 5 quelli per la Germania. In totale, dallo scalo abruzzese partiranno 34 voli Ryanair, verso 8 rotte differenti. “Un nuovo inizio - lo definisce O’Brien - che insieme al governatore plaude alle iniziative del Governo per annullare la tassa municipale. 

Ryanair, però, rinuncia al volo verso Parigi e non ripristina quello per Cagliari, nonostante le richieste del Circolo sardi d’Abruzzo, che stamani, in conferenza stampa, si sono fatti sentire tramite un loro rappresentante, come già fatto un anno e mezzo fa, in occasione della visita di Micheal O’Leary. Complicate le trattative con la Sardegna e al momento, ha spiegato O’Brien, “l’investimento è concentrato su nord Europa e paesi dell’Est, rotte che non sono ben coperte in questa zona”. L’obiettivo, con i nuovi voli, è quello di coinvolgere almeno mezzo milione di clienti, determinando così 375 nuovi posti di lavoro. Una stima nazionale, basata su una previsione secondo cui 1 milione di passeggeri può creare 750 posti di lavoro. Fino a lunedì (26 settembre), comunque, sarà possibile acquistare online 100mila biglietti dall’aeroporto d’Abruzzo a 19,99 verso le nuove destinazioni e quelle già attivate, ossia Orio al Serio, Bruxelles, Dusseldorf, Francoforte, Londra e Barcellona. La Regione, dal canto suo, ha promesso incentivi “a qualunque vettore voglia approfondire su questo scalo”.

LA POLEMICA. La cancellazione del volo per Parigi, però, ha scatenato il disappunto dei consiglieri regionali di Forza Italia Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo. “Se da un lato abbiamo offerto il nostro contributo per permettere al vettore irlandese di continuare il suo lavoro nella nostra regione - dicono in una nota - dall’altro ci troviamo nostro malgrado a subire questa decisione che naturalmente ci trova in disaccordo nonostante i soliti trionfalistici annunci del presidente D’Alfonso”.  

CONFESERCENTI. Dall’associazione di commercianti arriva invece l’invito ad adoperarsi immediatamente per attivare azioni di marketing nelle nuove destinazioni collegate con l’Abruzzo, ossia Danimarca e Polonia. “Non possiamo permettere - dicono il presidente di Confesercenti Abruzzo Daniele Erasmo e il direttore regionale Lido Legnini - che le nuove rotte siano destinate solo ad agevolare le vacanze all’estero degli abruzzesi, come avvenuto spesso in passato, ma dobbiamo lavorare perché siano importanti occasioni per portare turisti danesi e polacchi nella nostra regione. Abbiamo il tempo per strutturare innovative azioni di marketing e promozione in Danimarca e Polonia, che la Regione deve coordinare con la piena consapevolezza della grande occasione che ci si presenta davanti, in quanto parliamo di mercati particolarmente in crescita. Al tempo stesso bisogna organizzare da subito, senza perdere tempo, l’accoglienza in Abruzzo, adeguando i nostri servizi alle esigenze di quel target turistico”.

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