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Rubata l'auto di Jessica, vittima dell'hotel Rigopiano, il padre: "Per noi ha un grande valore affettivo"

Dopo la scomparsa della giovane di Vasto, i genitori avevano deciso di non vendere la sua Lancia Y, che stanotte è stata portata via da ignoti sotto casa

Un ulteriore dolore nel lutto che vivono da quasi 5 mesi, per i genitori di Jessica Tinari, la giovane di 24 anni, di Vasto vittima della tragedia dell'hotel Rigopiano, insieme al fidanzato marchigiano Marco Tanda. 

Questa notte, l'auto di Jessica, una Lancia Y di colore bianco, è stata rubata. E ora il padre Mario lancia un appello: "Per me e mia moglie, quell'auto ha un enorme valore affettivo". 

Tinari, che ha già sporto denuncia di furto ai carabinieri, spera così di riuscire a ritrovare l'utilitaria guidata abitualmente dalla sua unica figlia. Dopo la tragedia di Rigopiano, i genitori avevano deciso di non venderla, pur avendo un'altra auto in famiglia, per conservarla come ricordo della giovane. Così, saltuariamente continuavano a usarla, per conservare ancora più vivo il ricordo della giovane.  

Ma stanotte la macchina, parcheggiata in via Colonna, sotto casa, è stata portata via. E il dolore già profondissimo si è ulteriormente acuito. 

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