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Intascarono i soldi dei libretti dei pazienti: condannate due infermiere

In sei anni avrebbero prelevato oltre 120 mila euro dai libretti postali di cinque ospiti degli istituti riuniti San Giovanni Battista di Chieti

Con l'accusa di concorso in circonvenzione di incapace il giudice monocratico del tribunale di Chieti, Andrea Di Berardino, ha condannano a 5 anni di reclusione ciascuna e al pgamento di 1.500 euro di multa Marta Mantini e Patrizia Cavalli, rispettivamente coordinatrice infermieristica e coordinatrice educatrice presso gli istituti riuniti San Giovanni Battista di Chieti.

Seocndo l’accusa le due, abusando delle condizioni di cinque pazienti donne con problemi di deficienza psichica, nonchè prive di qualsiasi legame con le famiglie di origine, quando le accompagnavano a prelevare il denaro dai libretti postali chiedevano delle somme per giustificare fantomatiche spese personali da dover sostenere. I prelievi in questione sarebbero stati effettuati fra il 2008 e il 2014, per un totale di oltre 120.000 euro.

Le due infermiere sono state interdette in perpetuo dai pubblici uffici e condannate a risarcire le parti civili in separato giudizio. Il giudice ha disposto una provvisionale di 10.000 euro a favore degli Istituti Riuniti e di 15.000 euro ciascuna a favore delle altre parti civili:alcune ricoverate e un amministratore di sostegno.

L'accusa aveva chiesto 4 anni. I difensori delle due imputate hanno annunciato ricorso in appello.

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