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Rubano computer dalle scuole di Altino e Fara, arrestati due fratelli

I due giovani finiti in manette giovedì sono originari della Romania. Il minore ha cercato di fuggire in ogni modo, ma è stato bloccato a Fossacesia

Due persone sono state arrestate per il furto di 30 computer, portati via nelle ultime settimane in alcune scuole della provincia, e ritrovati nelle abitazioni di due fratelli di origine romena, a Lanciano e a Chieti. I due, V.S., 19 anni, e A.D.G., 24, sono finiti in manette per ricettazione su ordinanza del gip di Lanciano Massimo Canosa, chiesta dal procuratore Francesco Menditto. 

Durante la perquisizione, oltre a 9 pc rubati ad Altino e altri 3 a Fara Filiorum Petri, sono stati trovati arnesi da scasso, attrezzi edili e altra refurtiva. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati questa mattina (lunedì 23 maggio), in una conferenza stampa in procura da Menditto, alla presenza del questore di Chieti Vincenzo Feltrinelli, del dirigente del commissariato di Lanciano Francesco Lagrasta e del capo della Mobile Francesco Costantini.

I due fratelli sono stati arrestati giovedì (19 maggio), tra Lanciano e Fossacesia. Prima, a Lanciano, è stato fermato il maggiore, che non ha opposto resistenza. A quel punto gli agenti di polizia hanno inviato un messaggio al più giovane in romeno, dandogli appuntamento a Fossacesia, sul lungomare.

Arrivato sul posto, però, ha trovato ad attenderlo tre volanti. Nonostante la massiccia presenza dei poliziotti, il giovane è fuggito con l’auto. Dopo diverse peripezie e speronamenti, la macchina si è arenata sull’arenile e la fuga è proseguita a piedi. Alla fine, però, i poliziotti sono stati più rapidi e sono riusciti a catturarlo. 

I due fratelli sono già noti alla giustizia, hanno riportato condanne in primo grado. 

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