Cronaca

Niente incentivi e indennità: la Rsu diffida la Asl

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie della Asl Lanciano-Vasto-Chieti sul piede di guerra: "L'Azienda non applica quanto concordato, ma riconosce lauti compensi e master ai propri dirigenti"

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie della Asl Lanciano-Vasto-Chieti diffidano l’Azienda .

Le motivazioni sono spiegate in una nota redatta a Ortona nel corso dell’ultima assemblea: “Vogliono screditare e annullare il ruolo della RSU - dicono -  Dopo una infinità di riunioni mirate ad accordare la Parte Pubblica e la RSU su istituti contrattuali di rilevante importanza, poiché la RSU ha definito un obiettivo massimo di spesa per le posizioni amministrative, ignorato e non condiviso dai vertici aziendali, si è determinata di fatto una rottura delle relazioni sindacali che ha portato alla non ottemperanza dell’azienda all’applicazione degli istituti già concordati”.

Il personale del comparto dichiara di non vedere più comparire in busta paga il pagamento del saldo incentivi del 2010, con acconto anno 2011  e quello delle indennità di turno.

“Allo stesso tempo - prosegue la nota - l’Azienda riconosce lauti compensi, che superano anche i 12.000 euro procapite ai propri dirigenti, nonché il pagamento di master favolosi ad  alcuni prescelti.”

Secondo la RSU, questo atteggiamento è sintomo dell’ennesima mancanza di rispetto nei confronti del personale “chiamato ad elevare la qualità dei servizi erogati per mero dovere, senza nulla in cambio, neanche il riconoscimento economico dovuto per lo svolgimento del proprio lavoro, dal momento che le ore di lavoro effettuate vengono ‘congelate’ dall’amministrazione senza una evidente ragione. La RSU – conclude -  si riserva il diritto di attuare tutte le forme di protesta previste dalla normativa, dallo stato di agitazione a quant’altro si rendesse necessario a tutela dei lavoratori”.

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