Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Rossella Urru libera: anche a Chieti l'appello ai Comuni per la liberazione

Anche a Chieti è partita l'iniziativa per la liberazione immediata della cooperante sarda di 29 anni, rapita a ottobre nel sud dell'Algeria. Si chiede a tutti i Comuni di esporre uno striscione su Rossella entro l'8 marzo

Rossella Urru è una cooperante sarda di 29 anni, coordinatrice del Cisp (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) per progetti nei campi dei rifugiati Saharawi. La giovane è stata rapita tra il 22 e il 23 ottobre nel sud dell'Algeria assieme a due colleghi spagnoli.

Il sequestro è stato rivendicato dal Movimento Unito per la jiahad in Africa, un gruppo di separatisti di Al Qaeda. Nel corso dei mesi i media hanno parlato sempre meno della vicenda. La rete Progetti Educativi ha voluto rompere un silenzio imbarazzante lanciando la proposta ai Comuni italiani per esortare simbolicamente la liberazione di Rosella e tenere alta l'attenzione sul caso.

In pratica si chiede a ogni cittadino di scrivere una mail al proprio sindaco invitando il Comune ad esporre entro l'8 marzo, Festa della Donna, uno striscione presso il Municipio con una frase riguardante Rossella, per chiederne la liberazione.

A Chieti e Provincia la proposta sembra essere molto sentita, diverse richieste sono state già inoltrate a Vasto, Guardiagrele, Villamagna, Castel Frentano, Lanciano. Pochi giorni fa proprio il sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha diffuso un appello su Facebook, scrivendo: "Sono passati più di quattro mesi dal rapimento in Algeria di Rossella Urru, una giovane donna che lavorava per la pace e la fratellanza tra gli uomini. Come per Francesco Azzarà spero di poter dire presto: "Rossella è libera".

Noi ci auguriamo che entro l'8 marzo Rossella Urru torni a casa, se così non fosse, sarebbe davvero importante che tutti i Comuni si unissero in un grido unisono: liberate Rossella!

 
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