La Rockhopper inizia a trivellare Aglavizza, nel Vastese

La Rockhopper Exploration ha avviato l'estrazione di gas dal campo Civita, che fa parte della concessione Aglavizza nel Vastese. Maria Rita D'Orsogna: "Che senso ha lottare fino allo stremo contro Ombrina Mare e poi invece permettere alla Rockhopper di trivellare in terraferma?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

In data 13 Novembre 2015 la Rockhopper Exploration annuncia ai suoi investitori di avere iniziato le sue attivita' produttive in Abruzzo.  Non si tratta dell'estrazione di petrolio da Ombrina Mare, di cui la Rockhopper e' similmente titolare, quanto dell'estrazione di gas dal campo
Civita, che fa parte della concessione Aglavizza nel vastese.

Civita e' di 100% di proprieta' della Rockhopper: si stima che inizialmente si estrarranno qui 12,500 metri cubi al giorno e che la produzione aumentera' a 25,000 metri cubi al giorno a regime pieno.
Oltre a Civita, la Rockhopper  e' presente in Italia con il campo offshore Guendalina al largo delle coste emiliane. Nel complesso, fra Guendalina
e Civita, la ditta prevede di guadagnare 9 milioni di dollari nel 2016.

Il CEO della Rockhopper, Sam Moody, e' entusiasta e ricorda agli investitori che Civita e' il loro primo progetto su terraferma, che e' stato completato per tempo e secondo il budget previsto.  E' per loro un grande successo, tecnico, di management ed economico.

Fortunati loro, un po meno fortunati gli Abruzzesi.

La concessione di coltivazione Aglavizza, fu conferita alla ex Medoilgas il 17 Dicembre 2012, e oggi, a distanza di tre anni, viene sfruttata dalla Rockhopper che ha acquistato la Medoilgas.
La concessione restera' valida fino al 2032.

E' interessante ripercorrere la storia di Aglavizza: nell'estate del 2014 un folto gruppo di parlamentari, per la maggior parte del Movimento 5 Stelle, posero una interrogazione parlamentare al Ministero dello Sviluppo Economico proprio in merito ad Aglavizza. Si notava che nel decreto di conferimento della concessione del Dicembre 2012,  si imponeva alla Medoilgas di iniziare i lavori entro sei mesi dall'emanazione del decreto stesso,  cioe' nell'estate del 2013, e di iniziare l'estrazione un anno dopo, cioe' nell'estate del 2014.

Addirittura i senatori osservavano che secondo il decreto di conferimento "la mancata osservanza del primo comma richiamato in premessa e riguardante i tempi di inizio lavori e produzione, oltre che degli articoli 3 e 5, provoca la decadenza della medesima concessione".

Cioè secondo i parametri imposti dal Ministero stesso, Aglavizza sarebbe dovuta decadere un anno e mezzo fa, visto che i lavori non sono partiti ne nel 2013 ne nel 2014. Non e' chiaro se e quale risposta sia arrivata.

La Medoilgas ha ufficialmente cessato le sue attivita' nell'Agosto del 2014. La vendita della Medoilgas alla Rockhopper quindi non avrebbe dovuto includere Aglavizza il cui titolo nell'Agosto 2014 in teoria era giàdecaduto.

Come mai la Rockhopper può  adesso sfruttare Aglavizza?

Tutti i siti petroliferi del mondo hanno parlato dell'avvio delle operazioni estrattive di Aglavizza da almeno tre settimane.

Come mai i politici d'Abruzzo non ne sapevano niente?

Dove sono stati gli uffici regionali ad informare la popolazione? O a chiedere delucidazioni al ministero? Dal giorno in cui si e' insediato, cosa ha fatto Luciano D'Alfonso per fermare le trivelle in regione?  Cosa fara' adesso? Lo sa che esiste Agliavizza?

Chi denuncera' lo scandalo e pretendera' che venga chiarito perche' la Rockhopper possa trivellare una concessione in teoria non piu' attiva?

Che senso ha lottare fino allo stremo contro Ombrina Mare e poi invece permettere alla Rockhopper di trivellare in terraferma?

Misteri della politica italiana.

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