Il mercurio nei pesci del fiume Pescara finisce al ministero: convocata una riunione di Asl e sindaci

L'allarme arriva da uno studio dell'istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo, divulgato dal Forum H20, che ha evidenziato appunto la presenza di mercurio nei pesci pescati a valle di Bussi (Pescara). L'incontro si terrà martedì a Roma

Una riunione tra i sindaci della Val Pescara, le Asl di Chieti e Pescara e le amministrazioni comunali, convocata dal ministero dell'Ambiente, per discutere dell'allarme mercurio nei pesci del fiume Pescara. L'allarme arriva da uno studio dell'istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo, divulgato dal Forum H20, che ha evidenziato appunto la presenza di mercurio nei pesci pescati a valle di Bussi (Pescara). 

L'incontro è stato fissato per martedì prossimo (8 novembre), a Roma, alle 14.30; chi non potrà essere presente, avrà la possibilità di un collegamento in videoconferenza. Il ministero ha spiegato di aver appreso dalla stampa l'esistenza di una situazione tanto grave e ha chiesto di leggere la documentazione. Così, il forum dei movimenti dell'Acqua ha inoltrato lo studio integrale, assieme alla richiesta di allargare la platea degli invitati.

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"C'è voluto, purtroppo, il ritrovamento del mercurio nei pesci della Val Pescara per risvegliare dal torpore il ministero dell'Ambiente sul caso Bussi", dichiara Augusto De Sanctis, del Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua. "Auspichiamo che tutti i sindaci del territorio assicurino la propria presenza in considerazione della delicatezza della vicenda. Da parte nostra abbiamo pensato di avvertire in maniera informale dell'appuntamento anche le altre amministrazioni che possono essere interessate e che non sono state incluse nell'invito dal ministero, avendo il territorio attraversato dal corso d'acqua. Allo stesso tempo abbiamo chiesto al Ministero di estendere l'invito a tutti coloro che hanno un ruolo importante nella tutela della salute della popolazione, come la Asl di Chieti. Ovviamente, a parte la necessità di varare provvedimenti emergenziali puntuali come il divieto di pesca a fini alimentari, ribadiremo al ministero che la bonifica deve partire immediatamente secondo il principio "chi inquina paga". Basta attese", conclude.

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