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Nessuna certezza per i lavoratori Bluparking: si decide sul fondo di integrazione salariale

La Fit Cisl chiede a Inps, azienda e alle altre organizzazioni sindacali di favorire questa boccata d'ossigeno per gli ex dipendenti e le loro famiglie

Chiedono l'attivazione del Fondo di integrazione salariale i lavoratori della Bluparking, che dal mese di maggio, quando la gestione dei parcheggi a pagamento è passata a Teateservizi, vivono un'odissea di cui ancora non si vede la fine. Domani, martedì 19 novembre, all'Inps ci sarà un incontro che, dopo 6 mesi, dovrebbe finalmente sciogliere il nodo su questa possibilità, che darebbe una boccata d'ossigeno ai lavoratori e alle loro famiglie. 

Ad avallare la richiesta c'è una lettera inviata dalla Fit Cisl a Inps, Bluparking e organizzazioni sindacali che parteciperanno alla riunione di domani. Il forte timore è che il Fondo di integrazione salariale non venga attivato, in quanto "la sospensione dell'attività lavorativa è imputabile esclusivamente all'azienda". Un'eventualità che i lavoratori e il sindacato non accettano, tanto che nella lettera sollevano le loro obiezioni sul "non giustificabile enorme ritardo nella definizione della pratica". 

Al momento, la decisione del Comune di risolvere il contratto con Bluparking è in attesa della decisione della Corte di cassazione. "Non vi è stata alcuna decisione giudiziaria - rimarca la Fit Cisl - neanche di primo grado di accertamento dell'inadempimento a carico del Comune, come chiede la Bluparking, o a carico della Bluparking come chiede il Comune". 

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