Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Domenico Di Luzio sta bene, ma non vuole tornare a casa

"Mimmo il tabaccaio", sparito dal 18 aprile, è stato individuato a Senigallia dalla polizia locale. Vive nel suo furgone, è in buone condizioni psicofisiche, ma non vuole mettersi in contatto con la famiglia

Sta bene Domenico Di Luzio, 51 anni, di cui la famiglia non ha notizie dal 18 aprile scorso. Ieri (giovedì 10 maggio) a Senigallia (Ancona) una pattuglia della polizia locale lo ha individuato in un parcheggio. Sembra che in queste settimane abbia vissuto nel suo furgone Ducato, con il quale si era allontanato da Chieti, attrezzato come un camper. 

“Mimmo”, così lo chiamano gli amici, ha detto di non voler tornare a casa, dove lo aspettano la moglie e due figli. E sembra che poco prima della scomparsa avesse annunciato la sua decisione anche alla consorte. Quel giorno era stato allo stadio Angelini a vedere una partita del Chieti, sua grande passione. Una volta tornato a casa aveva lasciato in garage lo scooter con il quale era solito seguire i neroverdi in trasferta e aveva preso il furgone portando con sé solo il portafogli con la patente. Gli agenti lo hanno trovato in buone condizioni psicofisiche e per questo non hanno potuto trattenerlo. Di Luzio si sarebbe già allontanato da Senigallia.

L’uomo è molto conosciuto a Chieti perché fino a qualche anno fa gestiva una tabaccheria in via Cesare De Lollis. Della sua scomparsa si è occupata anche la trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?”. E solo due giorni fa familiari, amici e tifosi neroverdi hanno sfilato in corteo per le vie della città per sensibilizzare i teatini e chiedere a “Mimmo” di tornare a casa dai suoi cari.

Domenico Di Luzio non è più nella lista delle persone scomparse. Ma gli amici sono preoccupati e si chiedono se stia davvero bene e come possa riuscire a mantenersi.

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