Risoluzione con Blu Parking: l'amministrazione deve tutelare gli interessi dell'ente e della collettività

L’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Colantonio, in conferenza stampa parla della risoluzione per inadempimenti contrattuali con la Società Blu Parking (già Ecoesse)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Troppe volte l’Ufficio Lavori pubblici, con cui condivido l’azione amministrativa, è stato criticato e attaccato per il proprio operato.  

In tal senso, voglio ricordare alcuni precedenti subiti in questi anni da parte di Consigliere di opposizione ma anche da Consiglieri all’epoca in maggioranza, che hanno forzatamente e volutamente  rallentato la nostra azione di buona amministrazione.

Mi preme rammentare ciò che è stato deliberatamente alimentato da taluni in occasione degli iter per la realizzazione del nuovo Cimitero di Chieti Scalo, per la riqualificazione di Palazzo d’Achille, per la realizzazione della nuova pista di atletica e per il project financing denominato POLIS. Nonostante i numerosi riscorsi al Tar e al Consiglio di Stato, tutti i procedimenti sono stati definiti nei vari gradi di giudizio amministrativo dando ragione al buon operato dell’Ufficio e a quanto prodotto dallo stesso.

Per quanto riguarda la vicenda della risoluzione contrattuale con la società Blu Parking, già Ecoesse, da oltre un mese è in atto un duro attacco nei confronti della determina n. 1.205 del 5 agosto 2014 in cui si evidenziano tutti i motivi della risoluzione della convenzione stipulata il 3 agosto 2011 – Rep. 64145 - sottoscritta con la Ecoesse, oggi Blu Parking.

E’ opportuno ricordare le tappe della vicenda: il proponente del project financing per la realizzazione di un parcheggio in via Gran Sasso e la gestione di tutti i parcheggi cittadini fu, sin dal novembre del 2008, una ATI composta da Ecoesse (quest’ultima già concessionaria dei parcheggi come ditta in proprio), Sistema Spa, M&P Mobilità e Parcheggi e Gruppo Primavera. Nel 2009, il Consiglio comunale approvò a maggioranza tale proposta, indisse la gara e lo schema di convenzione. Alla gara, l’ATI fu l’unico partecipante. Pertanto, in data 3 agosto 2011, dopo aver effettuato tutte le verifiche di regolarità e legittimità,  fu stipulato il contratto di concessione e di progettazione che detta gli obblighi e le condizioni da parte del concessionario.

A tale contratto è allegato un disciplinare tecnico che dettaglia gli obblighi contrattuali nei confronti dei quali sono molteplici le inadempienze contestate alla società. Dopo diversi incontri nel corso dei quali la Blu Parking aveva dato contezza della volontà di addivenire ad una positiva soluzione della vicenda, e numerose diffide, è stato emesso l’atto dirigenziale di risoluzione contrattuale.

L’Amministrazione comunale non può e non deve incorrere in un danno erariale e patrimoniale palesemente riscontrabile. Ecco perché è stato  emesso un legittimo atto amministrativo, ovviamente concertato con l’Ufficio Legale del Comune.

Come sottolineato dal Segretario Generale dell’Ente, gli atti gestionali non sono riconducibili a materia di Commissione e di Consiglio Comunale. Eventualmente la parte lesa può proporre ricorso al TAR.

Da parte dell’Amministrazione non abbiamo fatto altro che salvaguardare e tutelare gli interessi dell’ente e della collettività, garantendo un’azione a salvaguardia dei numerosi inadempimenti dell’ATI ora Blu Parking e dei mancati incassi ad oggi riscontrati.

Infine, mi preme sottolineare che l’Odg approvato ieri in Consiglio Comunale presenta imprecisioni e non verità in quanto tratta superficialmente un atto che si articola specificatamente su una convenzione completa di tutti gli allegati richiamati in essa.

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