Cronaca

Mega ripetitore della Finanza: da Facebook una petizione per dire no

Ieri sul social network è comparsa una pagina intorno a cui si radunano gli oppositori all'antenna della guardia di finanza. Temono per l'ambiente, per la sicurezza e per la salute e vogliono sapere costi e scopi

Ha un titolo che può far sorridere, ma le intenzioni dei promotori sono serissime. La pagina “Antennona di colle Arenazze lu vende te se porte”, in vernacolo teatino, è comparsa ieri (martedì 18 settembre) su Facebook.

È in questo luogo virtuale che si raccoglie il movimento che da giorni dice no al mega ripetitore della guardia di finanza sorto a Colle degli Ulivi. Ad oggi (mercoledì 19) in 24 hanno cliccato “mi piace” per tenersi aggiornati sulle iniziative contro l’antenna. Ma c’è da giurare che i consensi cresceranno, anche perché proprio da questa pagina si sta organizzando un esposto petizione contro l’antenna.

L’impatto estetico del grande ripetitore è notevole, al punto che si vede nitidamente da varie zone della città: dal colle, dal Tricalle, da San Martino, da San Salvatore, da Colle San Paolo. Ma il timore più grande è quello per la sicurezza dei cittadini. “Alta come un palazzo di 15 piani, a 20 metri da una scarpata a strapiombo sulla provinciale, in zona Pai (Piano di assetto idrogeologico, ndc) classificata come altamente pericolosa, in caso di terremoto? Frana?”, si legge sulla pagina Facebook.

Il timore è che l’antenna possa crollare sulla strada sottostante, che collega Chieti a via dei Frentani. E che vengano compromessi l’equilibrio agricolo, il patrimonio boschivo e l’intero territorio. I residenti vogliono sapere i costi esatti dell’impianto e a cosa servirà esattamente

“Ci chiediamo – scrivono – se i soldi potevano essere spesi per qualcosa di più utile… o giochiamo ancora alla guerra nel 2013?”. Non bastano le rassicurazioni del comando provinciale della finanza, che pochi giorni fa ha spiegato: “Nel 2006 l’opera è stata classificata come destinata alla difesa nazionale; tale classificazione esclude la stessa da ogni tipo di approvazione, controllo e/o vincolo amministrativo e urbanistico”. 

Le fiamme gialle hanno assicurato che l’Arta effettuerà i dovuti rilievi per scongiurare il rischio di emissioni di onde elettromagnetiche nocive per la salute. Ma i teatini non ci stanno: vogliono conoscere costi, usi e futuro del mega ripetitore.

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